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ANTICLERICALE

La sezione contiene fatti - foto - vignette - considerazioni attinenti all'anticlericalismo. Viene usato materiale preso dalla rete e considerazioni nostre. Siamo disponibili ad accettare collaborazioni gratuite.

 

 


Arezzo. pedofilia: sospeso da curia abate accusato di molestie.



Su 13enne, il 44enne parroco abbazia di Farneta nell'aretino

AREZZO - Sospensione a divinis per don Pierangelo Bertagna, il sacerdote di 44 anni arrestato nel luglio scorso con l'accusa di aver molestato un ragazzino di 13 anni di Farneta, frazione di Cortona, della cui abbazia il religioso era parroco. La curia di Arezzo ha reso nota la decisione, che da qualche tempo circolava negli ambienti ecclesiali aretini, pubblicando la notizia della sospensione dell'abate sul numero in distribuzione da stamani di 'Toscana Oggi', suo organo ufficiale. Oltre a sospenderlo dall'esercizio delle funzioni religiose, la curia sta aprendo nei confronti del sacerdote, anche un 'processo penale amministrativo secondo le disposizione ecclesiastiche, che potrebbe condurre alla sua ''riduzione allo stato laico". Don Bertagna aveva preso i voti da adulto, a 39 anni. Era stato lo stesso vescovo che ha firmato il decreto di sospensione, monsignor Gualtiero Bassetti, a ordinarlo sacerdote nel 2000. Subito rimosso dalla parrocchia, affidata a due nuovi preti, don Bertagna e' andato agli arresti domiciliari in una abbazia dell' appennino tosco-emiliano.


Monsignore USA, agli arresti domiciliari, si oppone all’estradizione sabato, 12 novembre 2005

Alla fine potrebbe farcela, monsignor Joseph John Henn, a fuggire dalla giustizia Usa e dal fantasma di un’accusa infamante che lo insegue da 25 anni. È la violenza di un giovane sacerdote su tre bambinetti, consumata nelle docce di una piscina, nel retro di un chiosco di hamburger, nel cortile di una scuola. Avvenne a Phoenix, Arizona, contea di Maricopa; e adesso tutto potrebbe finire nel nulla a piazzale Clodio, Roma, sede della cittadella giudiziaria più grande d’Italia. Complice il tempo trascorso, le lungaggini della burocrazia, l’indolenza di un detective. E l’abilità di un
avvocato romano. Ma andiamo con ordine. Per Joseph John Henn le lancette del tempo tornano indietro di un quarto di secolo quando, nel luglio scorso, il capo della Mobile di Roma, Alberto Intini bussa al portone di via della Conciliazione che protegge la casa generalizia dei Padri Salvatoriani. Il monsignore è uno di loro; e da pochi anni è a Roma, dopo aver viaggiato in giro per il mondo nelle parrocchie della Congrega. La Mobile di Roma gli notifica un ordine di arresto che rimbalza dagli States attraverso il ministero di Giustizia italiano: parla delle conclusioni di un detective di Phoenix, John Stolz, che nel 2003 ha rintracciato quei tre bambini della scuola San Mark dove Henn
insegnava. Li ha trovati ormai adulti, e più coraggiosi; li ha convinti a testimoniare davanti a un Gran Giurì. E ha incastrato il monsignore. Davanti i poliziotti romani, Henn non oppone resistenza, anche se comincia a temere per la sua vita. Potrebbe invocare l’extraterritorialità degli edifici vaticani e invece si piega alle manette. Roba di poco tempo, però. Perché nel giro di un attimo si ritrova di nuovo a casa, tra le mura della Casa generalizia, agli arresti domiciliari. Fino a ieri, quando si è presentato a piazzale Clodio, nell’aula della Corte che deve decidere se può essere estradato in Usa - così come chiesto dal ministro degli esteri Colin Powell - oppure se può restare a Roma, all’ombra della Cupola di San Pietro. Ed è davanti ai magistrati romani che Henn ha tirato fuori un asso dalla manica. O meglio, lo ha fatto il suo legale, il penalista Michele Gentiloni Silverj; [...] ha spiegato che la legge dello Stato dell’Arizona prevede la prescrizione di quel terribile reato in sette anni dal momento in cui si ha notizia dei fatti, ”oppure da quando è
possibile averne notizia con la normale diligenza del buon investigatore”. [...]
Fonte: il Messaggero


sabato, 19 novembre 2005
Casi di abusi sessuali compiuti da monaci sarebbero avvenuti presso il collegio cattolico di Ampleforth. Tra i trenta e i quaranta studenti ne sarebbero rimasti vittima, durante il periodo tra il 1966 e il 1995. Un arco temporale durante il quale anche il futuro cardinale Hume, morto nel 1999, rivestì l’incarico di abate di Ampleforth.

"Lasciate che i bimbi vengano a me..."

 

Erwin

Erwin@thule-toscana.com