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ARMI

La sezione contiene foto di armi portatili ,appartenute agli Eserciti dell'Asse e alle Organizzazioni civili ,paramilitari e di Partito delle Nazioni aderenti all'Asse.
Ogni arma è corredata di una breve descrizione tecnica-storica,che non ha pretesa di essere esaustiva,cosa quasi impossibile per la carenza di informazioni ufficiali certe.

 

Ruhrstahl SD 1400 'Fritz X’ ”:  Bomba antinave a caduta radio-guidata 

 

Approssimativamente nel 1938 presso la Ruhrstahl A.G. si inizia la sperimentazione di spoilers (piccoli alettoni) radiocomandati localizzati nelle code delle bombe per correggere gli errori d’impatto delle bombe a caduta libera.

La bomba Tedesca da 100 Kg era conosciuta come "Fritz" e così, per la forma ad “X” (cruciforme) degli impennaggi di coda prese il nome di "Fritz X" o "FX" o "FX 1400".  La Ruhrstahl, poi, continuò con la denominazione industriale di "X-1" che in breve portò alle varianti di “Fritz X” da X-1 a X-7.

Nei primi test si evidenziò che il soldato addetto al puntamento aveva difficoltà a seguire il volo della bomba a causa dell’alta velocità di caduta che portava a dover concentrare lo sguardo su du “un puntino”. Inoltre l’alta velocità di caduta creava problemi anche agli stessi spoiler elettromagnetici che tendevano a bloccarsi.

La sperimentazione di attuatori pneumatici non dette buoi risultati a causa, questa volta, delle basse temperature.

All’inizio del 1942 con il completamento di una galleria del vento in cui effettuare le prove, gli spoilers di controllo furono modificati e vennero perfezionati. Si decise anche di dotare le bombe di un freno aerodinamico di coda per ridurne la velocità di caduta.

Le prove che iniziarono nel febbraio 1942 a Karlshagen e Peenemünde-ovest dimostrarono  che la bomba doveva essere lasciata cadere da una altezza minima di 3.900 metri per avere un tempo di volo sufficientemente lungo per consentire al puntatore di correggere il volo (e conseguentemente il punto d’impatto) della bomba stessa.  La necessità di condizioni metereologiche più favorevoli per  condurre un programma di prove da tali altezze convinse gli sperimentatori al trasferimento del progetto nelle vicinanze di Foggia, in Puglia.

Qui l’equipe del Dott. Kramer (a capo del progetto dal suo inizio ed ideatore degli spoilers) fu capace completare le prove e lo sviluppo in un solo un mese.

Lanciate da 6.900 metri e controllate da un puntatore esperto, la metà delle bombe colpiva all'interno di un raggio di 15 metri mentre il 90% colpiva all'interno di raggio di 30 metri.

 

La Fritz X altro non era che la bomba SD 100X standard (AP)  con quattro ali cruciformi montate in posizione centrale per dare alla bomba punti aerodinamici di controllo.    L’impennaggio di coda consiste in quattro pinne (simili a quelle di una bomba normale) circondate dal freno aerodinamico che contiene gli spoilers di controllo ed i solenoidi attuatori.   Il freno aerodinamico che circonda le pinne di coda limita la velocità finale della bomba a circa 960 Km l’ora.

Il freno aerodinamico, metallico, ha una sezione isolata elettricamente per funzionare da antenna radio.

La coda venne dotata di una "Leuchtstaz" per aiutare il puntatore a seguire la bomba nel corso della caduta dato e per dargli una migliore visione delle correzioni di traiettoria. A tale scopo si sperimentarono scie fumogene constatando però che queste avrebbero potuto oscurare l'obiettivo se troppo dense.  Alla fine venne adottato un tipo blu-bianco.   Un aiuto alternativo per il puntatore venne trovato in una lampada elettrica blu, ma poiché questa richiedeva una batteria supplementare il suo utilizzo fu limitato.

Il peso operativo totale di una Fritz X era circa 1568 Kg. La bomba fu dipinta di blu chiaro per adattarsi alla parte inferiore del Do217 che generalmente era l’aereo deputato a portare la bomba nei teatri operativi.

 

Sulla coda della FritzX, sul bordo d’uscita delle pinne, si trovano gli spoilers disposti in coppie ed attuati mediante elettromagneti posizionati nella parte di maggior spessore della medesima pinna.  Diversamente dagli spoilers montati sui missili della Henschel, gli spoilers della “Fritz X” sono attuati direttamente dagli elettromagneti.

La resistenza aereodinamica delle pinne di coda viene alterata dagli spoilers che si aprono a comando nel flusso dell’aria creando così una diversa resistenza e, di conseguenza una modifica nella traiettoria della bomba. Nessun comando impartito dal puntatore può muovere nello stesso modo ambo gli spoilers di una pinna garantendo così sempre una modifica di traiettoria della bomba.    Un altro set di spoilers è collegato al giroscopio ed opera in opposizione garantendo la stabilizzazione al rollio.

 

Sugli aerei vennero installati due speciali quadri di comando per il controllo della FritzX.   Un quadro conteneva due interruttori di cui uno attivava il giroscopio ed il ricevitore radio della bomba mentre l’altro attivava la radiotrasmittente dell’aereo.   L’altro pannello conteneva gli indicatori di voltaggio, funzionamento del giroscopio e temperatura.  Per prevenire malfunzionamenti si previde di spillare aria calda dal sistema antighiaccio dell’aereo per portare la temperatura della FritzX a circa 30 gradi prima del lancio. Normalmente la preparazione al lancio (attivazione del giroscopio e riscaldamento) richiedeva circa due minuti. Una specie di joystick era deputato al comando degli spoilers.

 

fritz_350.jpg

Spitzer

 

Erwin@thule-toscana.com