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Esoterismo
Il Nazionalsocialismosmo
Esoterico di Marco Dolcetta
Le Ahnenerbe dopo il
Nazionalsocialismo

Prima di essere incorporata nelle SS, l'Ahnenerbe era una società
nata da una serie di intendimenti a livello universitario.
Essa costituì poi la spina dorsale della sperimentazione nazista in
numerosi campi, da quello medico a quello aeronautico.
Le sperimentazioni dell'Ahnenerbe, guidate da Wolfram Sievers, non
si ponevano alcun limite morale: per gli studi di medicina e
biologia non si esitava neppure ad utilizzare cavie umane viventi,
fornite in gran numero dai campi di concentramento.
Questo tipo di esperimenti, per quanto ripugnanti, permisero all'Ahnenerbe
di innescare un processo di veloce crescita
tecnologica, interrotto soltanto dalla fine della guerra.
I Paesi vincitori avevano tutto 1'interesse a che il knowhow
accumulato dagli scienziati nazisti non andasse perduto. Essi
riuscirono quindi a scampare al processo di Norimberga, finendo
impiegati nei laboratori di ricerca di America, Inghilterra, Russia
e molte altre par-ti del mondo. Questo portò a un forte incremento
delle potenzialità tecnologiche di entrambi i blocchi, accentuando
ulteriormente la competitività che si stava sviluppando tra di
essi. Tra i pochi ad essere condannati a Norimberga vi fu lo stesso
Sievers, una personalità politicamente troppo in vista perché fosse
possibile cooptarla. Si salvò invece 1'intellettuale e scrittore
Friedrich Hielscher, nonostante la sua indubbia compromissione col
regime nazista. Egli era a Norimberga soltanto in qualità di
testimone e gli fu addirittura permesso di assistere Sievers fino
al momento della sua impiccagione. Nel dopoguerra vi fu un
carteggio tra lui e Ringer (altro intellettuale vicino agli
ambienti nazisti ma mai del tutto integrato in essi), attualmente
depositato in copia alla Berkeley University e classificato come
top secret fino al 2020. L'originale è conservato a Malta, dove fu
spedito dopo la morte di Ringer: questo avvalora 1'ipotesi the
Hielscher abbia potuto intrattenere rapporti anche con i Cavalieri
di Malta, cosa che gli avrebbe permesso di evitare il processo di
Norimberga e di porsi come una sorta di mediatore super partes.
Altro personaggio di spicco dell'Ahnenerbe fu Jacques de Mahieu,
professore di antropologia alla Sorbona. Dopo la guerra, per evitare
di essere condannato, fuggì a Buenos Aires, dove ha portato avanti
una prestigiosa carriera universitaria. Suoi sono gli studi che
hanno dimostrato 1'arrivo dei vichinghi in America in un periodo
precedente a quello di Cristoforo Colombo, e le loro peregrinazioni
fino al Mato Grosso e all'Amazzonia. Va anche ricordato William
Guyedan de Roussel. Faceva riferimento al generale Moritz, molto
vicino a Himmler, ed ebbe un ruolo centrale nella repressione della
Massoneria e delle altre società segrete a Vichy e a Parigi. Tra
film, pubblicazioni ed esposizioni, oltre a svolgere un'importante
attività di propaganda, egli si occupò anche di catalogare gli
appartenenti a logge massoniche e fornirne i nomi alle SS, che
grazie a queste liste poterono compiere i loro rastrellamenti.
De Roussel fu condannato a morte in contumacia, ma riuscì a fuggire
in America Latina, dove è sopravvissuto fino a poco tempo fa. Meno
felice fu la sorte di Himmler, ufficialmente morto suicida nel 1945.
Venne catturato dagli inglesi sull'Elba il giorno dopo la morte di
Hitler, mentre tentava di fuggire con i suoi due assistenti. A causa
delle trattative che aveva intrapreso con il Regno Unito, il Fuhrer
aveva già sconfessato Himmler come traditore: cosi, una volta in
mano all'esercito inglese, egli si mostrò disposto a parlare di
ogni cosa, anche perché si rese conto che 1'unica chance di
sopravvivenza che aveva era quella di offrire la più totale
collaborazione. Tra coloro che lo interrogarono vi furono Rabin ed
Herzog, che a quei tempi militavano nell'esercito inglese.
L'interrogatorio durò una settimana e alla fine l’ex-gerarca
nazista, ormai disperato, si suicidò ingerendo del cianuro. E’
peraltro molto strano che egli, prigioniero, abbia potuto tenere
nascosta una capsula di cianuro senza che nessuno se ne accorgesse.
I misteri aumentano se si considera che non è mai stato rivelato che
cosa egli abbia detto durante quella settimana di interrogatori: i
documenti relativi non sono neppure classificati come top secret.
Semplicemente, è come se non esistessero. I due assistenti di
Himmler, Macher e Grotmann, oggi ancora vivi, non hanno mai parlato
dei colloqui di quei giorni, non hanno mai rilasciato interviste e
non sono mai stati processati. Anche dopo la fine del nazismo sono
sopravvissuti dei gruppi che in qualche modo si pongono come eredi
del1'Ahnenerbe, come la Freiwillige, `I Volontari', associazione
di ex-SS. Sul versante più strettamente esoterico c'e poi la
Schwarze Sonne, che però presenta infiltrazioni teosofiche. Punta
di riferimento sono stati a lungo Gertrude Burwitz, figlia legittima
di Himmler, e Elena Postat, sua figlia illegittima. A Monaco di
Baviera vi sono poi ancora oggi la Thule Gesellschaft e la Santa
Vehme, che presentano tanto elementi di volgarizzazione che
elementi di esoterismo autentico. La continuità tra queste società
e la Ahnenerbe ha generalmente saltato una generazione: a prendere
il testimone dei vecchi iniziati non sono stati i loro figli, ma i
loro nipoti, affascinati da un'epoca the non li ha toccati in pieno.
La Thule e, tra le due, quella un po' più visibile. Ha commistioni
con i seguaci di Castaneda a Monaco, Vienna e nel Sud della
Germania, e i suoi membri hanno in genere ottime disponibilità
economiche e alto prestigio sociale. Non hanno rapporti con gruppi
religiosi o massonici. Più rigorosamente iniziatica e la struttura
della Santa Vehme, che fa uso di tutta una simbologia esoterica
(mantelli, cappucci, etc.) che la Thule ha ormai abbandonato. E’
legata al vecchio gruppo di Ascona, che ha coperto per anni le
attività della Santa Vehme nazista in Svizzera.
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |