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Esoterismo
Il Nazionalsocialismo
Esoterico di Marco Dolcetta
PREMESSA AI TESTI
Non condividiamo, che in parte, le tesi dell'Autore, nè i giudizi
suoi personali, usiamo tali testi in quanto sono gli unici
disponibili di autori non CONFORMI.
Erwin

Marco Dolcetta
NAZIONALSOCIALISMO ESOTERICO
Il giornalista Marco Dolcetta esamina in questo saggio le fonti
dottrinali dell'esoterismo nazionalsocialista: dalle società segrete
che prepararono l'avvento del Nazionalsocialismo a Karl Haushofer e
alla geopolitica, da Savitri Devi a Friedrich Hielscher, dagli studi
sulla gnosi e l'alchimia fino alle spedizioni che portarono in
Tibet, nel deserto del Gobi e in Amazzonia gli uomini della
Ahnenerbe.
"Le ragioni profonde - scrive l'Autore - che determinarono la
nascita del Nazionalsocialismo non sono di facile deduzione e niente
sarebbe più riduttivo che ritenere il Terzo Reich semplicemente un
fascismo opposto al sistema democratico e parlamentare, un
autoritarismo politico distruttore di ogni forma di liberalismo. Si
rischierebbe di cadere solo in una serie di stereotipi abusati".
L'Autore sottolinea giustamente che gli ideologi della Rivoluzione
crociuncinata "operarono una profonda revisione delle basi culturali
dei tedeschi e delle popolazioni germaniche in genere, sottoponendo
a una critica serrata tutte le vicende storiche relative alla loro
progressiva cristianizzazione, anche le più antiche (come quella dei
Goti, la cui conversione risale al secolo IV d.C.), in favore di una
riscoperta delle più pure radici originarie dello spirito e delle
religioni germaniche antiche".
Dolcetta accenna poi a François Genoud, "una figura chiave […] dei
rapporti tra i nazionalsocialisti e alcune correnti islamiche".
Genoud, "uno svizzero di Losanna figlio di un banchiere, […] fu
affascinato da Hitler fin dalle origini della sua carriera politica,
e […] lo convinse a finanziargli un viaggio (1929) in auto da
Losanna fino a Calcutta. Genoud entrò in contatto, per conto di
Hitler, con il Muftì di Gerusalemme Husseini, che simpatizzò con il
Nazionalsocialismo in virtù della sua politica antiebraica. […]
François Genoud ebbe modo di avvicinare a Hitler anche la corona
saudita, fungendo da abile mediatore diplomatico. Il suo ruolo nella
gerarchia dei sostenitori di Hitler rimase sempre abbastanza
defilato durante gli anni del Nazionalsocialismo. Ma egli divenne
una figura chiave per la sopravvivenza di alcuni elementi del
regime, a partire dalla tutela di capitali ed opere d'arte che egli
fu in grado di organizzare in Svizzera e in Medio Oriente, grazie ai
suoi rapporti con il Partito transnazionale Baath [il Partito
Socialista del Risorgimento Arabo], che operava in Egitto, Siria e
Iraq. Egli opererà come procuratore e tutore dei diritti d'autore
dei principali gerarchi nazisti e dei loro eredi (inclusa Paula
Hitler, sorella di Adolf), e sarà tra i sostenitori (con fondi
sauditi) della lotta anti-francese dell'FLN algerino".
Secondo l'Autore, la Società Thule (fondata dal barone Rudolf von
Sebottendorf nel 1918) esisterebbe ancor oggi e avrebbe la sua sede
centrale a Berna. Di essa farebbe parte anche Ahmed Huber, "un
professore di Storia, che da oltre vent'anni si è convertito
all'Islam e che è stato consigliere politico del Refah Partisi, il
movimento integralista turco guidato dall'ex-primo ministro turco
Necmettin Erbakan. E' attualmente vicino al Fazilat Partisi,
anch'esso fautore di una reislamizzazione della Turchia e di una
rivalutazione del Califfato Ottomano". Nel novembre 2001, Huber
rilasciò un'intervista tanto breve quanto interessante a un
giornalista di "Sciuscià", la trasmissione di Michele Santoro.
Tra i documenti pubblicati nel libro, segnaliamo l'intervista all'ex
diplomatico cileno Miguel Serrano e lo scritto del Capitano SS Leale
Martelli, "La formazione politico-militare della nuova Europa".
ASSOCIAZIONE ITALIA-IRAQ
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |