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PERSONE
Nella sezione vengono presi in
considerazione persone , fatti a loro riconducibili, che sono degni
di nota.
Sono utilizzati personaggi pubblici veri, che a vario titolo, o
senza, sono alla ribalta della cronaca quotidiana.
L’ordine è casuale
Il comunista
cofferati e l'ORDINE a Bologna

Fonte: "liberazione" ( giornale comunista) 25-10-05
"Polizia e carabinieri attaccano i giovani che protestano davanti al
Comune. Il segretario del Prc cittadino cerca una mediazione ma
finisce all'ospedale
Cofferati fa caricare gli studenti
a Bologna tensione alle stelle
Checchino Antonini
Oggi è la giornata nazionale di lotta degli studenti. Contro la
riforma Moratti, contro un'idea di scuola, piuttosto incivile, che
riduce la formazione e l'istruzione a pura anticamera del lavoro e
dell'impresa. E che introduce nuove barriere, nuove divisioni, nuove
selezioni...."
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Fonte: "la repubblica" del 25-10-05
"BOLOGNA - Ieri a Bologna è avvenuta una rottura politica seria,
dentro una città che in linea di tendenza, con tutte le prudenze
possibili a sinistra, sembra approvare la politica di Sergio
Cofferati di repressione dell'illegalità. Rifondazione comunista,
collettivi no global, spezzoni dell'area del Settantasette hanno
fatto ciò che avevano minacciato.
Alzando il tiro sul sindaco, fino a giungere allo scontro fisico con
la polizia sotto il palazzo comunale. Malumori e dissensi
serpeggiano anche dentro i Ds. I cattolici della Margherita
obiettano. Può darsi davvero che lo scontro bolognese seguito agli
sgomberi dei clandestini romeni sul Reno rappresenti la prova
generale dei problemi che il prossimo ed eventuale governo
dell'Unione sperimenterà nei rapporti fra riformisti e oltranzisti.
Nemesi amara, intanto, per il leader che aveva in pugno l'Italia dei
movimenti, i tre milioni in piazza. Adesso il sindaco della "reconquista"
rimane ancorato ostinatamente al principio della legalità, mentre
l'estrema sinistra invoca la tolleranza.
Solo che Cofferati non è Prodi, conosce ma non pratica la carità
democristiana: è radicale, puntiglioso, convinto. Se l'illegalità è
un problema, il problema va risolto. Tanto più che a dispetto di
Rifondazione e dei movimenti, a Bologna si respira voglia di ordine.
Abbinata semmai alla parola più citata in questi giorni,
"l'inclusione". E dunque, nel suo ufficio in comune, del tutto
ignaro che nel pomeriggio il cortile del municipio diventerà un
campo di battaglia, il Cinese distingue, precisa, corregge.
Non è vero, dice, che lui è il braccio violento della legalità."
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Fonte : "l'unità" del 25-10-05
24.10.2005
Bologna, esplode la tensione in piazza tra studenti e polizia
di red
Esplode la tensione a Bologna e aumentano i problemi per Sergio
Cofferati che ha scelto la linea dura. Circa cento ragazzi hanno
cercato di entrare in consiglio comunale per interrompere la
discussione sugli sgomberi delle baracche dei clandestini sul
Lungoreno e per parlare del caro-casa a Bologna. Ma quando sono
arrivati sul portone di Palazzo D'Accursio, verso le 17, hanno
trovato polizia e carabinieri a sbarrargli la strada. E sono volate
anche le manganellate quando gli studenti delle facoltà occupate
(Lettere, Scienze politiche e Giurisprudenza) hanno provato a
entrare lo stesso. Sono rimasti feriti tre studenti, due ragazze di
scienze politiche e uno di lingue, e il segretario provinciale di
Rifondazione comunista Tiziano Loreti, intervenuto per cercare una
mediazione.
«Ci hanno impedito - ha detto Giuseppe, il portavoce degli studenti
- di entrare in un palazzo pubblico. Abbiamo chiesto di parlare, ci
hanno risposto con le manganellate». E sulla piazza sono
riecheggiati slogan che richiamano ai movimenti del '77: «Bologna è
rossa, ma rossa di vergogna», hanno gridato gli studenti davanti al
Comune. I cori sono andati contro il sindaco e i ds sono andati
avanti fino alle 19 quando il corteo si è sciolto.
Secca la replica di Cofferati, che ha commentato telegraficamente il
rifiuto degli studenti di formare una delegazione: «Nonostante mi
abbiano dato del fascista li avrei ascoltati. Evidentemente non
erano interessati a parlare con il sindaco».
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Fonte : "il riformista" - martedì 25 ottobre 2005
Em.ma
La civile rivoluzione del cinese COFFERATI
E' una storia vecchia quella che oggi oppone Sergio Cofferati
all’estremismo parolaio, e si riassume in due parole: «Giustizia di
classe». Si chiede che la legge sia applicata rigorosamente con i
ricchi e i potenti, e in modo indulgente con i poveri, privi di
potere. È una posizione che rovescia un’antica consuetudine della
giustizia italiana: debole con i forti e forte con i deboli. Fu la
posizione con cui nacque Magistratura Democratica, come ha
raccontato Francesco Misiani nel libro “Toga Rossa”. Nel Tribunale
di Roma (il porto delle nebbie) si assolvevano i potenti, e i
giovani giudici democratici assolvevano i lavoratori e i poveri
anche quando effettivamente avevano commesso un reato (un
porticciolo delle nebbie). Una logica perversa che non mette un solo
mattone per costruire lo Stato di diritto. Il sindaco di Bologna
pensa che la legge debba essere uguale per tutti, e si possa imporla
a tutti, ricchi e poveri, se non si fanno eccezioni. Per un paese
dove si sfornano leggi ad personam per eludere le sentenze nei
confronti dei potenti di turno, e dall’altra parte si invoca una
giustizia di «classe contro classe», questa è una rivoluzione civile
e democratica. Bravo Sergio.
Emanuele Macaluso ( deputato comunista)
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Commento:
E così la " gioiosa macchina da guerra"- "l'Unione"- "l'Ulivo" -
insomma quell'Accozzaglia di "SINISTRATI" che ha la pretesa di
governare l'Italia ,dopo berlusconi, si è rotta!
Rotta non per un incidente occasionale...bensì per lo "scoppio" del
motore stesso!
Quell'unità dei 3 milioni in piazza...si è arenata su pochi
immigrati in quel di Bologna !
La sinistra, più comunista dei comunisti "democratici di sinistra",
vuole il "suo"! Come dai patti!
Lo stalinista "libertario" cofferati vuole l'ORDINE e "chiama" la
POLIZIA (fascista?)!!!!!!!!!!
1) Il "mortadellone" non si è fatto vivo.......ancora una... SEDUTA
SPIRITICA...in corso ?
2) Da tutta questa vicenda si deduce una amara considerazione : la
giunta di Bologna sta in piedi perchè la destra ha appoggiato la
giunta (in sostituzione dei bertinottiani) !
3) Perchè l'ha fatto ?
4) Perchè il comunista cofferati non ha chiamato i poliziotti rossi
dei sindacati ,o del partito, per "difendere" se stesso ?
5) Perchè per il comunista cofferati " si è chiamata" la Polizia di
Stato (notoriamente fascista!) per liberarlo dall'assedio dei
comunisti -noglobal ?
6) La Polizia di Stato non è più Fascista ? Da quando ?
7) La Polizia di Stato ha compiti molto più importanti da assolvere
!
8) Le "beghe" interne i comunisti le risolvono velocemente e
radicalmente, come ci insegna la storia ! Trosky lo risolsero con
una picconata !
9) O no ?
La storia insegna nulla di nuovo sul "fronte popolare" !
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |