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PERSONE
Nella sezione vengono presi in
considerazione persone , fatti a loro riconducibili, che sono degni
di nota.
Sono utilizzati personaggi pubblici veri, che a vario titolo, o
senza, sono alla ribalta della cronaca quotidiana.
L’ordine è casuale
Negri e apartheid ( dei bianchi )
Ma sono, poi, così lontani i tempi dell’Apartheid in Sud Africa
?All’apparenza sì. Nella sostanza, invece, si sta assistendo al
fenomeno opposto dove i Neri si sono trasformati in carnefici ed i
bianchi in vittime. Forse parlare di questo può apparire
politicamente scorretto, ma non ci sentiamo di metterci il bavaglio
perché è una questione di giustizia verso i Boeri.. Da anni, ormai,
con il termine “ Afrikaners” s’iniziarono ad intendere tutti i
Bianchi di lingua Afrikaans, residenti in Africa del Sud, compresi
Negri e meticci di madrelingua Afrikaans.Nella provincia del Capo,
per
esempio, molti meticci si definiscono “Afrikaner Marroni”.
Dal 1994, in Sud Africa, è al potere una coalizione di movimenti
formata da : ANC (African National Congress), COSATU (Congress of
South African Trade Unions –Sindacati Neri) e il SAKP (Partito
Comunista Sudafricano).Una coalizione formatasi dopo il crollo del
regime di Botha e che ha ottenuto consensi dietro false promesse di
libertà, giustizia sociale e benessere.
Che fine hanno fatto quelle promesse a quasi 10 anni di distanza?
Cosa succede, ogni giorno, nel nuovo Sud Africa fedele al Nuovo
ordine Mondiale? Succede il caos! Dalla fine dell’apartheid nessuna
promessa di Mandela è stata mantenuta. I media fecero santo Nelson
Mandela, un terrorista dichiarato che fu imprigionato dal governo
dei Bianchi , ma che divenne Presidente non appena i Bianchi
capitolarono. Il Daily Telegraph ha scritto che “ il tasso della
criminalità è aumentato, drammaticamente, dalla fine dell’Apartheid
, facendo diventare questa terra il secondo paese più violento al
mondo dopo la Colombia”.
Dopo l’annuncio dei media che la loro lunga campagna di sanzioni,
boicottaggi ed intimidazioni aveva, finalmente, portato “
uguaglianza “ e “ democrazia “in uno dei pochi santuari della
civilizzazione bianca in Africa, la copertura mediatica su quel
paese cessò e, oggi, si sente , raramente, parlare del Sudafrica. La
ragione è che il Sudafrica sta precipitando nel crimine, nelle
malattie, nella corruzione e nella ferocia. Sin dalla presa del
potere nel 1994, 1.368 agricoltori bianchi sono stati assassinati
(cioè circa 170 all’anno, praticamente uno ogni due giorni) durante
veri e propri attacchi alle fattorie. Più della metà degli
agricoltori si sono arresi abbandonando le loro proprietà,
contribuendo alla sempre più crescente penuria alimentare della
regione. In uno studio commissionato da una importante banca
sudafricana, la Nedbank, è stato rivelato che i criminali neri
prendono, deliberatamente, di mira le proprietà per uccidere le loro
vittime Afrikaner.
Il furto non è il motivo principale, in effetti, nell’85% dei casi
avvenuti lo scorso anno, nulla fu rubato. In altre parole, uccidere
l’uomo bianco, stuprare ed uccidere la donna bianca, stuprare ed
uccidere il bambino bianco, sono le vere motivazioni. Però, silenzio
totale dei media.
Di fatti cruenti ve ne sono a centinaia. Solo nel settembre del 2002
sono stati uccisi nove agricoltori, compresi quattro bimbi, una
coppia di anziani e pur il loro cane. Il rapporto della polizia su
tali assassinii fu “ senza movente “. Nei primi mesi del 2002 sono
stati commessi più di 30 omicidi di agricoltori, compreso
l’assassinio della musicista classica Felicity Gale, 58 anni, di
Port Jackson ; suo marito Rodney, 67 anni si salvò. Arthur Smith, 63
anni e sua moglie Isobel, furono trovati entrambi con la gola
tagliata e con i corpi torturati nella loro fattoria di Tundra.
Questi sono solo alcuni degli avvenimenti degli ultimi mesi. Gli
orribili dettagli ed i numeri possono essere reperiti nei rapporti
di Crimebusters South Africa.
Il Sudafrica non ha una politica appoggiata dal governo che ammetta
l’invasione ed i massacri nelle fattorie( come avviene nello
Zimbabwe ), ma usano la politica di guardare dall’altra parte, senza
fare nulla, una politica che incoraggia le violenze dei Neri nei
confronti dei Bianchi. Il loro atteggiamento è forse meglio
rappresentato da Peter Mokaba, fino a poco tempo fa Vice Ministro
dell’Ambiente e del turismo, il quale si lamentava, recentemente,
che “ l’alto tasso di criminalità sta provocando serie ripercussioni
sul turismo e bisogna promuovere una immagine alternativa
delSudafrica. Vogliamo incoraggiare la l gente a venire qui da noi e
dimostrare che il crimine non la
fa da padrone “. Ciò che però il sig. Mokaba non dice è che lui
stesso era famoso per gli slogan da lui inventati quando era leader
dell’ANC Comunista contro il governo Bianco del Sudafrica: “ Uccidi
il Boero! Uccidi il contadino!” ed anche “ un colono,, un proiettile
“. Ed i contadini Bianchi dovrebbero chiedere protezione a “ questo”
tipo di governo?Anche il governo dei Neri ammette che il crimine è
fuori controllo.Questi sono, probabilmente, i meravigliosi benefici
della “ democrazia multirazziale”.
L’incidenza degli omicidi, nelle città, è assai maggiore. Solo a
Johannesburg se ne contano 500 al mese. Il Sudafrica è, anche, la
capitale dello stupro Viene violentata una donna ogni 23 secondi e
un minore ogni 30 minuti. E questi sono soltanto i fatti di violenza
carnale ufficialmente dichiarati.
Questo record è stato raggiunto, grazie, all’innata ferocia di Neri
liberati dal controllo delle “ persone civili” ed in parte grazie
alla credenza, fra i Neri, che violentare una vergine li guarirà
dall’Aids, malattia predominante nel paese. ( Jackie Loffell,
Johannesburg Child Welfare Society, 13° Congresso Internazionale
sull’Abuso e sull’Abbandono dei Minori a Durban ).
In alcuni paesi la popolazione passa il tempo a seppellire infetti
dall’Aids.
Il dr. Andrei Jamieson , direttore medico della British Airways
Travel Clinic ha detto: “ la comunità Medico-accademica ha discusso
questo tema per alcuni anni e circa sei mesi fa è stato deciso che,
astenersi dai viaggi in quel paese, è la cosa più ragionevole da
farsi. Esiste un rischio reale per i viaggiatori in Sudafrica e
altri paesi. Abbiamo una altissima incidenza di sieropositività e di
stupri e questo non lo si può smentire”. Il governo sudafricano, lo
stesso che
rifiuta di proteggere le donne Bianche dagli stupratori, è furioso
con questi medici in quanto temono un ulteriore perdita di turismo e
di dollari.
Città del Capo, è diventata la capitale mondiale del “ commercio” e
del “turismo” sessuale. Rapporti giornalistici l’hanno definita la
capitale mondiale della trasgressione.
Pervertiti da tutto il mondo vi si recano ( portando i tanti
sospirati “dollari del turismo”) per fare sesso con bambini, molti
di loro veri e propri schiavi Bianchi del sesso, mentre altri
vengono importati da bordelli della Thailandia. “ Sesso coi bambini
“ è, semplicemente, un eufemismo per giustificare lo stupro di un
innocente. “ Tours del sesso con bambini” vengono, addirittura,
sponsorizzati da alcuni “ imprenditori “, mentre il governo si gira
dall’altra parte.
Nei “ vergognosi” e “tristi” giorni dell’Apartheid, queste cose non
venivano tollerate.
Il sindaco di Città del Capo, un Nero di nome William Bantom, è
stato, recentemente, trovato in possesso di una enorme collezione
personale di videocassette pornografiche infantili nel suo ufficio,
che “visionava” mentre era al lavoro e continua a fare il sindaco….
I Boeri si sentono abbandonati e si chiedono perché nessuno vada in
loro soccorso. Forse, perché, oggi, l’uccisione di uomini Bianchi,
da parte dei Neri, risulta essere politicamente corretta ed i mezzi
di informazione evitano di schierarsi troppo con chi , un tempo, era
additato come razzista e colonialista. Fatto è che ci troviamo di
fronte ad un Paese dove la criminalità è alle stelle, l’economia in
caduta libera e il Rand (la moneta locale) in costante ribasso. In
tutto questo
bisogna tener presente che il nuovo Sudafrica è nato grazie a quell’insieme
di forze economiche , finanziarie, politiche, militari che si
possono riassumere con il termine di Nuovo Ordine Mondiale.
La sconcertante conclusione è che per l’ANC se un Bianco colpisce un
Nero è una imperdonabile forma di razzismo ( inteso come odio
razziale ) , se un Nero ammazza un Bianco , ha compiuto una azione
politicamente corretta. Una delle filosofie dl Nuovo Ordine
Mondiale.
Eppure, all’estero, chiamano questo paese: “ il paese
dell’arcobaleno”…e dire che ai Boeri pare di vivere in una tempesta
senza fine!
ERCOLINA MILANESI (Italia sociale)
************************* MITI - MISERIE e...REGIONE
TOSCANA***************************************
Nel privato, Mandela ha avuto tre moglie. Una prima moglie di cui
non si sa niente, una seconda sposata nel 1958, la famosa Winnie
prima "madre della nazione africana". Donna di grande potere e
prestigio, di notevole bellezza, Winnie sembrava indissolubilmente
legata a Nelson Mandela negli anni della lotta e della prigionia.
Era la voce del marito ma, ahimè, è forse vero che il potere
stroppia, fatto sta che dal 1989, mentre il marito era ancora in
prigione, viene accusata di sequestro, omicidio, è condannata,
insomma un brutto pasticcio. Nel 1997 è ufficiale il loro divorzio e
nel 1998, alla tenera età di ottant'anni, Nelson Mandela sposa
Gracia, una cinquantaduenne forse meno avvenente di Winnie, è
definita di un'affascinante rotondità, ma dal sorriso contagioso,
vedova del presidente del Mozambico assassinato in un incidente
aereo organizzato dai servizi segreti del regime segregazionista
bianco.

foto negra ...
Nel Sudafrica di Mandela, quello che la liberazione dall'apartheid
ha portato a vette di omicidi superate solo dalla Colombia e dieci
volte superiori a quelle dei «violenti» Usa, una bella fetta di
questi assassinii sono rituali, eseguiti dagli stregoni sangoma e
aventi come vittime preferite bambini e ragazzi; lo scopo è quello
di prelevare parti del corpo per fabbricare talismani (v. il
settimanale Tempi, stesso giorno).

"È cominciata una battaglia giudiziaria che si preannuncia epica.
L'azione legale degli avvocati dell'ex presidente ha come obiettivo
quello d'impedire la commercializzazione di tutte le opere,
artistiche e non, che implichino in qualche modo l'uso del nome del
leader della lotta contro l'apartheid". Il giornale riporta che
Mandela ha chiesto esplicitamente di "escludere Ayob e la moglie
Zamila da tutte le sue società, specificando che tra di loro non c'è
più nessun tipo di legame". Una lotta per il trademark, per il
"logo" di uno di quelli che dovrebbe essere un eroe del
movimento no-global. Ovviamente i giornali di Azania mettono in luce
risvolti politici oltre a quelli commerciali: secondo Cape Times
"l'ex presidente vuole ridurre al silenzio quello che una volta era
il suo portavoce", "Ayob gestiva tutti gli affari e le questioni
private di Mandela, - scrive the Star - perfino i diritti di
proprietà intellettuale e quelli d'autore". Non è la prima volta che
uno scandalo colpisce persone vicine all'ex presidente, che ha
spiegato di fronte al
tribunale di Johannesburg le ragioni che lo hanno convinto a
condurre una causa assai lesiva per la propria immagine: "Ho 86 anni
e voglio essere sicuro che i miei affari siano in ordine e che le
mie volontà siano rispettate, conformemente ai miei diritti.
Desidero infine che i miei interessi siano controllati e gestiti da
persone di buona volontà e con un'integrità morale indiscutibile".

E il Sud Africa di Mandela? L’altrimenti conosciuto come il Piccolo
Miracolo, la Nazione Miraggio di Dio? I sud africani dicono che il
solo miracolo, che conoscono, è quanto velocemente il miraggio è
stato privatizzato, fatto a pezzetti e venduto ai migliori
offerenti. Due anni dopo essere andato al governo nel 1994 l’African
National Congress si è genuflesso senza molte difficoltà di fronte
al Dio Mercato. Nella sua precipitosa corsa a rimpiazzare
l’Argentina come primo della classe del neoliberismo, ha introdotto
un massiccio programma di privatizzazione e di aggiustamento
strutturale. La promessa del governo di ridistribuire terra ad uso
agricolo a 26 milioni di senza terra è rimasta nel dominio
dell’umorismo macabro. Mentre il 60% della popolazione rimane senza
terra, quasi tutta la terra agricola appartiene a 60.000 proprietari
agricoli bianchi. (non c’è da meravigliarsi troppo che George Bush
nella sua recente visita in Sud Africa abbia fatto riferimento a
Thabo Mbeki come “uomo chiave” per la questione dello Zimbabwe).
Dopo l’apartheid, il reddito del 40% delle famiglie nere più povere
è diminuito di quasi il 20%. Due milioni sono state sfrattati dalle
loro case. 600 al giorno muoiono di AIDS. Il 40% della popolazione è
disoccupato e questo numero è decisamente in aumento. La
privatizzazione dei servizi di base ha significato che a milioni di
persone è stata staccata l’acqua e l’elettricità.

multinazionali...
un rappresentante della Regione Toscana è stato in questi giorni in
Sud Africa per incontrare Nelson Mandela. Si chiama Massimo Toschi,
nella precedente giunta Martini, intascava 100 mila euro l’anno come
“consulente per la pace”. In questo mandato ha cambiato incarico: è
diventato “assessore al perdono”. Qualifica suggestiva per un vero e
proprio ministro degli Esteri della Regione, che in cinque anni ha
effettuato oltre quaranta viaggi all’estero. Dall’Iraq al Burkina
Faso, dall’Eritrea ai Balcani «nelle quali ha promosso e sostenuto
le attività di cooperazione e di pace della
Toscana».
Massimo Toschi
Assessore alla cooperazione internazionale
Cooperazione internazionale; perdono e riconciliazione fra i popoli;
iniziative per la cooperazione con la riva sud del Mediterraneo;
iniziative contro la pena di morte e per la promozione dei diritti
umani; iniziative per promuovere il dialogo sull’interdipendenza
 
Massimo Toschi
Claudio Martini
"ambasciatore"
"pres.reg.toscana"
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |