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PERSONE
Nella sezione vengono presi in
considerazione persone , fatti a loro riconducibili, che sono degni
di nota.
Sono utilizzati personaggi pubblici veri, che a vario titolo, o
senza, sono alla ribalta della cronaca quotidiana.
L’ordine è casuale.
REVISIONISMO STORICO- Da ;
www.ita.vho.org/spiel.htm
“LETTERA A SPIELBERG”(il
regista) (SCHINDLER'S LIST- il film)

nella foto notare il naso,
5 maggio 1999
Questa lettera mi è stata mandata da Roger Dommergue Polacco de
Menasce, un ebreo francese da me conosciuto tramite un video girato
da Ernst Zundel proprio agli inizi del mio interessamento al
movimento revisionista. Sfortunatamente il Dr.Dommergue parlava con
un accento francese così marcato che non potei comprendere parte del
contenuto di quel video, ma ricordo vividamente quanto Zundel, al
ritorno dal suo viaggio in Francia, fosse rimasto affascinato
dall’onestà e dall’integrità di quell’uomo. Perciò, quando ricevetti
questa lettera via posta elettronica, la pescai immediatamente fuori
dalla montagna di posta che aspettava di essere letta e cominciai a
scorrerla. Credo di non farvi cosa sgradita nel mandarvi questa
testimonianza di ciò che io chiamo “Estorsione Olocaustica S.p.A.”
l’ho lasciata intatta, per cui vi chiedo di soprassedere agli errori
grammaticali e al fatto che il Dr.Dommergue appaia veramente
esasperato per la stridente arroganza etnocentrica mostrata dai suoi
congeneri ebrei che sfruttano l’Olocausto in maniera così stridula e
spietata. Non so se anche altre persone oltre a me abbiano ricevuto
una copia di tale lettera. Eccovela di seguito. Ingrid Rimland
[curatrice del sito di Ernst Zundel, ndt.].
“Caro amico, mi farebbe piacere sentirla di tanto in tanto. Le mando
la lettera che ho scritto a Spielberg, assieme ad allegati. La prego
di porre attenzione al brano “ammissione di colpevolezza di un
rabbino”, sfortunatamente in lingua francese. Vale la pena di
tradurla. Se ne ha una traduzione in inglese, La pregherei di
inviarmela per posta elettronica. E’ qualcosa di assolutamente
tremendo, oltre che affascinante e inaspettata. Toute ma bonne
amitié".
Egregio Sig. Spielberg,
Vorrei che la Sua onestà eguagliasse il Suo grande talento. L’ho
vista alla televisione francese, dove Lei ha dichiarato di voler
inondare di propaganda olocaustica le scuole tedesche. Lei ha
ricordato che i testimoni sono in grado di convincere pienamente,
riguardo alla realtà della Shoah (i 6 milioni, le camere a gas).
Sento come mio dovere di ebreo e dopo 20 anni di studi sul problema
storico dell’olocausto, il richiamare la Sua attenzione sui fatti. I
fatti sono alquanto testardi, e visto che nessuno è in grado di
negarli, molti della nostra etnia hanno dovuto far sì che disgustosi
politici varassero leggi staliniste-orwelliane che proibissero di
menzionare qualsiasi cosa concernente il dogma “6 milioni/camere a
gas”, portando definitivamente quest’alchimia ad un culto perpetuo.
In caso di mancato rispetto del silenzio e dell’adorazione del mito,
si viene colpiti da multe, carcere o entrambe le cose. Il professor
Faurisson, che ha studiato la materia per 20 anni, è stato
praticamente massacrato. Ciò è completamente ridicolo, ma dai la
polizia e la giustizia di tutti i paesi in mano al Signor Levi ed
egli non sarà più ridicolo: ecco il XX secolo! Tali leggi sono,
conformemente, la prova assoluta del falso prima ancora dello studio
della sua impossibilità aritmetica e tecnica. No, Signor Spielberg,
Lei non troverà UN SOLO testimone che vide 6 milioni di ebrei
assassinati. Lei non troverà UN SOLO testimone delle camere a gas al
Zyklon-B che, accanto ai forni crematori, avrebbero sterminato da
1000 a 2000 persone alla volta. Legga il mio “La Shoah
sherlockholmizzata” qui allegato: è il riassunto di 20 anni di studi
sulla materia. Il mito “6 milioni/camere a gas” e un nonsenso
aritmetico e tecnico. In verità gli strilli e i piagnistei dello
Shoah Business, a 50 anni dalla fine della guerra, sono disgustosi,
degradanti : è una disonorevole mancanza di pudore. Nessun popolo
nella storia è stato mai visto gemere ancora sulle sue perdite 50
anni dopo una guerra, neanche sulle sue perdite effettive e reali.
Anche se i “6 milioni/camere a gas” fossero veri, sarebbe un
disonore fare tale chiasso e spremere così tanti soldi ovunque: chi
erano gli usurai della Repubblica di Weimar? Lei lo sa altrettanto
bene quanto me. Ciò è tanto più vero in quanto sappiamo che 6 000
000 sono una rozza esagerazione e che le “camere a gas” al Zyklon B
sono un’impossibilità tecnica. (V. Processo Degesch nel 1949). Nei
fatti, 150 000 o 20 000 ebrei morirono nei campi tedeschi di tifo e
di fame. Molti altri morirono ma da combattenti contro la Germania,
alla quale noi, gli ebrei, avevamo dichiarato guerra nel 1933! (Hitler
era allergico all’egemonia dell’oro e del dollaro: così poté dare
lavoro a sei milioni di disoccupati, prima della messa in funzione
delle industrie belliche tedesche!). Conosce il libro pubblicato in
quel periodo e scritto dal nostro congenere Kaufmann: GERMANY MUST
PERISH [La Germania deve morire, ndt.]? (1) Sappiamo che 80 000 000
di Goyim vennero massacrati in URSS, sotto un regime politico quasi
interamente ebraico, da Marx a Warburg a Kaganovic, Frenkel, Yagoda,
i boia di quel regime. Sappiamo che dopo il 1945 i russi e gli
americani uccisero e violentarono comunità tedesche in tutta Europa
dalla Lituania all’Albania. Sappiamo che 1 500 000 di prigionieri di
guerra tedeschi furono fatti morire di fame dopo la guerra (un
famoso libro è stato pubblicato qualche anno fa, ma viene ignorato).
Troverà assieme a questa lettera anche un testo in francese di un
rabbino: “A rabbi pleads guilty” [un rabbino ammette le colpe]:
sfortunatamente non sono in possesso né dell’originale in tedesco né
della sua traduzione in inglese. Dovrebbe farselo tradurre. Il
rabbino condanna il comportamento ebraico in Germania 50 anni prima
del nazismo e giustifica l’apparizione di Hitler. Riguardo al male
che abbiamo fatto all’umanità assolutamente non redento dai Suoi
eccellenti film o dal virtuosismo di un Yehudi Menuhin, o dalla
bomba a neutroni di S.T.Cohen, ho scritto un libro ispirandomi da
testi scritti da importanti ebrei che si collocano di gran lunga
oltre i maggiori testi anti-semiti scritti da Goyim.
Simone Weil ha tratto un tragico riassunto:
“Gli ebrei, questa manciata di persone sradicate, sono stati la
causa dello sradicamento dell’intera umanità”.
E George Steiner:
“Per 5000 anni abbiamo parlato troppo: parole di morte per noi e per
gli altri”.
Sappiamo che tutte le città tedesche con più di 100 000 persone
vennero distrutte durante l’ultima guerra, con donne e bambini: non
vi è che silenzio riguardo questo vero olocausto. Se consideriamo
l’andazzo preso dallo Shoah business, ciò che si intende fare in
Germania è in verità la maniera più sicura per accumulare un’enorme
quantità di anti-ebraismo la cui esplosione sarà unica nella storia.
Discrezione e moderazione devono essere il nostro comportamento:
tutte le altre cose sono un suicidio. Né il “mondialismo” né leggi
orwelliane contro i “crimini di pensiero” possono prevenire
l’esplosione di antisemitismo: solo il NOSTRO comportamento può. Ciò
che Lei fa e tutto il frignare e il pompare denaro possono soltanto
istigarlo. Esso aumenterà oltre ogni proporzione ragionevole, se vi
può essere una proporzione ragionevole nell’antisemitismo. So che è
praticamente impossibile controllare la nostra propensione alla
speculazione e che solo l’abolizione della circoncisione all’ottavo
giorno lo potrebbe (il nostro particolarismo deriva dal turbamento
dei ventuno giorni della prima pubertà, che inizia precisamente
all’ottavo giorno) ma dobbiamo, almeno, cercare di evitare tali
gravi errori quale quello che Lei intende compiere in Germania e che
sarebbe terrificante. Sono un grande ammiratore dei Suoi film
(tranne che di “Schindler’s List”: chieda alla moglie di Schindler
riguardo alla vera realtà storica, ma questa è la pecca minore).
Spero che Lei esamini attentamente quanto Le ho mandato e rifugga
dalla follia della maggioranza dei nostri congeneri. Le risponderò
sempre se vorrà avere la lealtà di scrivermi.
Cordialement à vous.
Roger Dommergue de Menasce
6 marzo 1999
Ecco di seguito la II parte della lettera di Dommergue a Stephen
Spielberg. Ho lasciato intatte le imprecisioni grammaticali e
sintattiche perché essi aggiungono un tocco etnico e di genuina
rabbia umana al pezzo. Il professore ebreo di lingua francese Dr.Dommergue
ha intitolato questa seconda parte della sua lettera “La Shoah
sherlockholmizzata”.
1. Abbiamo notizia, nel corso della storia, di un gruppo etnico che
non sarebbe felice nell’apprendere che in una guerra finita
cinquant’anni prima ha sofferto molte meno perdite di quanto
pensava? Lo scopritore di tal genere di buone notizie non sarebbe
ricompensato, festeggiato? O verrebbe forse sommerso con pesanti
multe, e dovrebbe scampare a tentati omicidi, come nel caso del
Professor Faurisson? Un tal genere di reazioni non appartengono
forse ad un grave caso di psicopatia?
2. Gli scheletri viventi che possono essere visti in film come
“night and fog” (di Alain Resnais) hanno qualcosa a che fare con le
presunte gasazioni? Non sono forse il risultato della fame nei campi
causata dal sistematico bombardamento delle città tedesche aventi
più di 100 000 abitanti, cosa che provocò gli “olocausti” di
centinaia di migliaia di donne e bambini che non vengono mai
menzionati?
3. Dove sarebbero stati i 4 milioni di ebrei (se consideriamo che 2
milioni vennero uccisi sul campo di battaglia), quando è risaputo
che un campo non poteva contenere più di 60 000 persone, e che
eccetto che ad Auschwitz non vi erano camere a gas al zyklon-B? (E
neanche riguardo a presunte gasazioni di massa con alcun altro gas
non vi fu mai alcuna prova).
4. Valgono a qualcosa i testimoni, quando si sa che la tortura era
il modo per spremere le prove incolpanti? Tale fu sicuramente il
caso del Comandante Hoess le cui ridicole dichiarazioni sono
diventate una leggenda. E che cosa mi dice degli oltre 100 testimoni
di gasazioni a Dachau, dove è ufficialmente ammesso che non vi
furono camere a gas in quel campo?
5. 130 chili di carbone sono necessari per la cremazione di un corpo
morto. Ci viene detto che i tedeschi cremarono 1300 cadaveri al
giorno. Gli aerei USA presero centinaia di fotografie di Auschwitz,
durante il supposto periodo dell’olocausto. (1943-44). Perché non ne
abbiamo nemmeno una in cui si veda una pila gigante di quel
necessario carbone? Perché non una singola colonna nera di fumo?
6. Perché le radio, i film, la stampa, la tivù, continuano
giornalmente a infliggerci il mito dei sei milioni/camere a gas, in
un eterno frignare e lamentarsi? Perché la lobby ebraica va a
caccia, 50 anni dopo la fine della guerra, di nonagenari che
cercarono di riscattare la Germania dall’iniquità del trattato di
Versailles, dal marcio della Repubblica di Weimar, dal collasso
della gioventù tedesca, dalla disoccupazione di 6 milioni di persone
che, ritornate a lavorare poterono dare pane ai 21 500 000 persone a
loro carico?
7. Perché l’AMERICAN JEWISH YEAR BOOK, numero 43, a pagina 666, ci
informa che nel 1941 vi erano 3 300 000 ebrei nell’Europa occupata?
8. Com’è possibile che le camere a gas potessero trovarsi proprio
accanto ai crematori, quando ogni chimico vi può dire che il
zyklon-B è altamente infiammabile?
9. Perché gli storici revisionisti vengono perseguitati quando
dimostrano la burla della shoah? Un dialogo scientifico, un
confronto forense sono stati chiesti dal 1980 su questioni che sono
specificamente aritmetiche e tecniche. Ciò sigillerebbe la verità
per sempre. Chiuderebbe definitivamente le bocche. Tale è stato il
caso delle fosse di Katyn, di cui si è scoperta la reale paternità
(sovietica e non tedesca come affermato per decenni) grazie al
revisionismo di Gorbaciov.
10. Come poteva lo zyklon-B gassare 1000 persone alla volta, quando
è risaputo che le camere a gas statunitensi per una persona (al
massimo due) condannata a morte, sono di una complessità e di un
costo inauditi? Perché, al processo contro la Degesch, che fabbricò
il zyklon-B, venne dichiarato nel 1949 che gassare in quelle
condizioni era impossibile e impensabile?
11. Perché l’ingegner Leuchter, che si occupava della manutenzione
delle camere a gas statunitensi, diede una solida dimostrazione che
non vi furono gassazioni ad Auschwitz? Perché rapporti austriaci e
polacchi hanno confermato il rapporto Leuchter? (3) Perché il
rapporto Rudolf, che analizza tutti i risultati, è stato proibito?
Perché coloro che divulgano il rapporto Rudolf vengono pesantemente
condannati dalla legge in diversi paesi europei? E
contemporaneamente non ci si occupa minimamente di verificare la
qualità e l’accuratezza di tale rapporto.
12. Perché, per la prima volta nella storia, la tesi con cui si è
laureato uno studioso (il signor Roques, tesi sul “rapporto Gerstein”)
è stata revocata? E ancora, tale rapporto a sua volta non era stato
ammesso al processo di Norimberga! Oltre al conosciuto storico, un
ministro socialista, Alain Decaux, affermò sulla stampa che “nessuno
poteva accedere al rapporto Gerstein senza dover prima passare per
l’eccellente tesi del signor Roques”. Alain Decaux ha scritto: “ho
ammirato la perizia e la perfezione di un “cartista” usata dal sig.
Roques nella sua tesi di laurea sul rapporto Gerstein”. (dal suo
libro: “la guerre absolute”, 1998)
13. Perché Raymond Aron e Francois Furet hanno affermato ad un
seminario alla Sorbona (al quale nessun revisionista è stato
invitato) che non vi era la più piccola traccia di un ordine scritto
o orale di sterminio degli ebrei?
14. Perché non si fa mai menzione della pianificazione dello
sterminio dei tedeschi espressa nel libro di un ebreo, Kaufmann (“Germany
must perish”), tramite sterilizzazione dei maschi tedeschi? E’ un
dettaglio senza dubbio così piccolo?
15. Perché il zyklon-B, usato per scopi igienici dai tedeschi sin
dal 1920, poté essere usato nei campi di concentramento per altri
scopi che non fossero la disinfestazione e la protezione contro il
tifo? Perché grandi quantità di zyklon-B poterono essere trovate in
campi dove è ufficiale che non vi fu alcuna gassazione???
16. Perché essi insistono tediosamente sui “sei milioni/camere-a-gas”
e mai sugli 80 milioni di Goyim sterminati nell’URSS da un regime
politico interamente ebraico, i cui boia portavano i nomi di
Kaganovic, Yagoda, Frenkel, Firine, Jejoff, Ourenski, Rappaport, e
di altri cinquanta ebrei?
17. Perché, durante il processo Zundel in Canada, i famosi ebrei
sostenitori dello sterminazionismo si infamarono da soli parlando di
“licenza poetica” nelle loro rivendicazioni olocaustiche, e non
tornarono mai più quando convocati dai giudici?
18. Perché la legge Fabius-Gayssot? (il cui istitutore è l’uomo
dello scandalo del sangue contaminato, assieme ad un altro, un
comunista giustificatore di un regime responsabile di 200 000 000 di
cadaveri).
19. Non è la prova suprema del falso? Non è la prova del nove? Non
abbiamo alcuna necessità di leggi stalino-orwelliane “che mettano in
prigione qualcuno per le sue opinioni” (reato di pensiero in “1984”)
come affermato da Toubon, prima che divenisse ministro della
giustizia in Francia, per stabilire la verità. Tale legge è
anti-costituzionale, anti-democratica, contro i diritti degli
uomini. Fatti, prove, pro e contro, è tutto ciò di cui abbiamo
bisogno. Il professor Faurisson supplicò la concessione di un forum,
aperto anche ad un numero illimitato di contradditori: non l’ottenne
mai. L’Abbé Pierre lo chiese: essi finsero di concederlo ma
rifiutarono quasi immediatamente. Il forum venne tenuto alla
televisione di Lugano. Fu un completo successo per i revisionisti e
venne replicato due volte. Nessuno ne ha notizia poiché i media agli
ordini della lobby ebraica non muovono un mignolo se non
autorizzati.
20. Come mai quando un professore dichiara che l’olocausto è una
stoltezza aritmetica e tecnica, egli viene immediatamente
destituito?! Ciò, per la prima volta nella storia, istituisce il
concetto dissennato di un dogma religioso nella storiografia, e chi
non lo adori perennemente, è condannato ad essere colpito dal
fulmine inquisitorio di uno stato secolare.
21. Perché l’EXPRESS, famoso giornale francese, nel gennaio del
1995, ha affermato che la camera a gas mostrata per decenni ad
Auschwitz I, fu ricostruita dopo la guerra, e che tutto ciò che la
concerne è falso?
22. Vi fu veramente un olocausto di 60 milioni di persone in una
guerra dichiarata nel 1933 dagli ebrei a Hitler. Hitler aveva dato
pane a 6 milioni di disoccupati, aveva buttato fuori la dittatura
del dollaro e il totalitarismo ebraico che inquina l’uomo e il
pianeta e che è chiamato, con una mistificazione semantica,
“democrazia”. Solo due partiti sono rimasti: la giudeopatia
totalitaria, che stermina l’uomo e il pianeta e il nazionalismo per
i Goyim non ancora infettati dall’influenza ebraica
capitalistico-marxista. In “Marianne” Jean Francois Kahn esprime
rabbia contro i burocrati del Congresso Mondiale Ebraico sulla
spoliazione delle proprietà ebraiche, congresso che si concluse il 3
marzo 1998 a Washington. Egli scrive: “Essi hanno ridotto la Shoah
ad un mercato finanziario. Così la tipica vittima della barbarie
nazista, l’archetipo del più tremendo genocidio di quest’epoca, non
è lo sfruttato operaio di Cracovia, l’umile artigiano di Lodz, il
piccolo impiegato di Kiev, il modesto ciabattino di rue des Rosiers,
o lo sconosciuto artigiano di Riga, ma il miliardario cosmopolita
che collezionava Rembrandt e Rubens, dormiva su sacchi d’oro e
firmava qua e là comode polizze d’assicurazione, che mandava i figli
in USA per avviarli ad una carriera brillante. Questa potente lobby
di oligarchi americani non si vergogna a ridurre l’olocausto ad uno
Shoah-business.” Se Faurisson avesse scritto ciò che ha scritto
J.F.Kahn, avrebbe un processo in più sulle spalle! Non vi è ombra di
dubbio!
R. Dommergue Polacco de Ménasce
(un ebreo che si oppone fortemente alla giudeopatia totalitaria)
Ndr: anche questo testo non è opera di Nazionalsocialisti:E' pura
razionalità giudea!

Erwin
Erwin@thule-toscana.com |