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REVISIONISMO

Il revisionismo è essenzialmente un metodo di ricerca storica, la normale metodologia storiografica applicata da tutti gli storici a tutte le epoche della storia.
Il revisionismo non ha colore politico: il caposcuola riconosciuto di questa corrente storiografica è un socialista francese, Paul Rassinier, ex combattente nella "resistenza" francese e detentore di decorazioni e medaglie per l'attività antinazista svolta durante l'occupazione tedesca della Francia.
Moltissimi sostenitori del revisionismo in Francia sono uomini di sinistra: infatti la principale casa editrice che pubblica scritti revisionisti è la sinistrorsa "Vieille Taupe".
Il professor Faurisson è un radical-libertario, il revisionista svedese Ditlieb Felderer è un testimone di Geova. Uno dei migliori revisionisti americani è il giovane ebreo David Cole. Anche in Italia esistono revisionisti dell'area della sinistra comunista, come Cesare Saletta.

 

CONFERENZA di WANNSEE
 


La Conferenza di Wannsee fu un convegno al quale parteciparono 15 alti ufficiali nazionalsocialisti, per decidere come attuare la "Soluzione finale della questione ebraica" (Endlösung der Judenfrage). L'incontro si tenne il 20 gennaio 1942 in una villa a Wannsee, nei pressi di Berlino. L'ordine per l'avvio della conferenza fu dato dal Reichsmarschall Hermann Göring su proposta di Hitler. I partecipanti alla conferenza furono:

* SS-Obergruppenführer Reinhard Heydrich, comandante dell'RSHA
* Gauleiter Dr. Alfred Meyer, rappresentante del ministero per i territori occupati orientali
* Reichsamtleiter Dr. Georg Leibbrandt, rappresentante del ministero per i territori occupati orientali
* Dr. Wilhelm Stuckart, Ministro degli Interni
* Dr. Erich Neumann, Direttore del piano quadriennale per l'economia
* Dr. Roland Freisler, Ministero della Giustizia
* Dr. Joseph Bühler, segretario di stato della Polonia occupata
* Dr. Martin Luther, sottosegratario del Ministero degli Esteri
* SS-Oberführer Gerard Klhopfer, rappresentante del Partito nazionalsocialista
* Ministerialdirektor Friedrich Wilhelm Kritzinger, direttore ministeriale della Cancelleria del Reich
* SS-Gruppenführer Otto Hoffmann, rappresentante dell'Ufficio per la Razza
* SS-Gruppenführer Heinrich Müller, comandante della Gestapo
* SS-Obersturmbannführer Adolf Eichmann, ufficiale della Gestapo
* SS-Oberführer Dr. Karl Schonghart, comandante dell'SD
* SS-Sturmbannführer Dr. Rudolf Lange, vice-comandante delle SS e dell'SD in Lettonia

All'inizio del dibattito, Heydrich espose il problema del trasporto degli ebrei di tutta Europa nell'area di influenza tedesca. Dopo varie discussioni venne presa la decisione di compiere una vera e propria pulizia etnica dalla razza ebraica dall'Europa.

Negli atti della Conferenza non si fa assolutmente menzione all'uso di gas come metodo per l'eliminazione degli ebrei. Al contrario al termine della pagina 7 del protocollo si legge :

« Adesso, nell’ambito della soluzione finale, gli ebrei dovrebbero essere utilizzati in impieghi lavorativi a est, nei modi più opportuni e con una direzione adeguata. In grandi squadre di lavoro, con separazione dei sessi, gli ebrei in grado di lavorare verranno portati in questi territori per la costruzione di strade, e non vi è dubbio che una gran parte verrà a mancare per decremento naturale. »

Da questo chiaro testo si ha la certezza che la "soluzione finale" fosse solo il trasferimento di tutti gli ebrei dai territori tedeschi e dall'Europa nell'influenza tedesca.
Riportiamo di seguito i testi di questo documento "sospetto"(privo di quella "ufficialità" propria dei documenti del Terzo Reich,mancano infatti timbri o sigle ufficiali),che conferma anche in questa sede la mancanza di una volontà di sterminio.

 

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Erwin

Erwin@thule-toscana.com