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REVISIONISMO
Il revisionismo è essenzialmente
un metodo di ricerca storica, la normale metodologia storiografica
applicata da tutti gli storici a tutte le epoche della storia.
Il revisionismo non ha colore politico: il caposcuola riconosciuto
di questa corrente storiografica è un socialista francese, Paul
Rassinier, ex combattente nella "resistenza" francese e detentore di
decorazioni e medaglie per l'attività antinazista svolta durante
l'occupazione tedesca della Francia.
Moltissimi sostenitori del revisionismo in Francia sono uomini di
sinistra: infatti la principale casa editrice che pubblica scritti
revisionisti è la sinistrorsa "Vieille Taupe".
Il professor Faurisson è un radical-libertario, il revisionista
svedese Ditlieb Felderer è un testimone di Geova. Uno dei migliori
revisionisti americani è il giovane ebreo David Cole. Anche in
Italia esistono revisionisti dell'area della sinistra comunista,
come Cesare Saletta.
GERMAR RUDOLF – LA PERSECUZIONE DI UNO STUDIOSO
TEDESCO

Immaginate un esperto in analisi del DNA. Gli viene chiesto di
verificare se un imputato è il padre di un bambino. Egli ubbidisce e
conferma la paternità
dell’imputato. Con la sua perizia, tuttavia, l’esperto contraddice
le affermazioni di molti testimoni che sostengono il contrario.
Immaginate che il giudice
decida di non ammettere la perizia perché costringe il pubblico a
ritenere che i testimoni abbiano mentito con motivazioni
riprovevoli. Il giudice arriva
persino a mettere sotto accusa il perito per aver istigato all’odio
contro i testimoni e lo condanna a 14 mesi di prigione. Pensate che
non possa succedere?
Invece succede: in Germania.
Lo studioso tedesco Germar Rudolf ha scritto, curato e pubblicato
numerosi articoli accademici, brochure, libri e riviste – in lingua
tedesca e inglese –
sia nel suo paese natale che all’estero. Fino alla sua improvvisa
deportazione dagli Stati Uniti nel Novembre del 2005, egli è stato
il proprietario di una
casa editrice di livello universitario che si è concentrata su studi
scientifici e archivistici riguardanti argomenti storici ben
precisi. Egli è stato
lodato come un accademico di alto livello da molti professori sparsi
per il mondo. Tuttavia le autorità tedesche lo hanno imprigionato a
causa del suo
successo di studioso, per i suoi scritti accademici rivoluzionari.
Il crimine di Rudolf? Non avere obbedito ad una legge penale tedesca
che costringe chiunque ad avallare la versione ufficiale di un
dettaglio della storia
tedesca. Vi potreste chiedere quale sia questo dettaglio ma
sicuramente non importa perché un governo che fissa per legge la
storiografia – con una legge
penale – sta ordinando ai suoi cittadini quello che devono pensare,
e questa è l’esatta definizione di una dittatura. Punto.
Riassumiamo le “colpe” di Germar
Un accademico trattato come “criminale del pensiero”
Era stato chiesto a Germar Rudolf da vari team legali di
testimoniare come esperto di chimica in alcuni processi (in
Germania). Tuttavia i giudici
rifiutarono di ascoltare la sua testimonianza, e questo in aperta
violazione della legge tedesca, che non permette il rifiuto di
periti già presenti
nell’aula del tribunale.
La perizia di Rudolf rifiutata dai giudici venne allora pubblicata
da un imputato che l'aveva richiesta per la propria difesa. Questo
imputato considerava
d’importanza vitale attrarre l’attenzione su questa soppressione
illegale di prove, attenzione che egli cercò di attrarre aggiungendo
un’introduzione e
un’appendice perfettamente legittime, sebbene di tono polemico, al
rapporto di Rudolf. A causa della pubblicazione di questa perizia[2]
Rudolf venne
condannato a 14 mesi di prigione. La corte argomentò che le scoperte
di Rudolf, insieme ai commenti dell’imputato, potevano suscitare
emozioni ostili contro i testimoni, le cui testimonianze erano in
contrasto con le scoperte di Rudolf.
Un anno più tardi Rudolf pubblicò un voluminoso libro scientifico su
argomenti analoghi, pubblicazione che gli provocò un’altra
incriminazione.[3] Sebbene
degli storici abbiano testimoniato nel corso di quest’ultimo
processo che l’opera di Rudolf è di livello scientifico e pertanto è
[o almeno dovrebbe essere]
protetta dalla Costituzione tedesca, il libro venne nondimeno
confiscato e bruciato per ordine del tribunale.[4] In conseguenza di
questo fatto Rudolf fuggì
in Inghilterra, dove fondò una piccola casa editrice,[5] finalizzata
alla pubblicazione di testi analoghi a quelli per i quali era stato
condannato in
Germania. Il risultato fu che la Germania chiese la sua
estradizione. Perciò Rudolf volò in America e chiese lì asilo
politico.
Rudolf ha continuato le sue attività editoriali nella “Terra della
Libertà”, lodato da studiosi sparsi per il mondo, ma odiato dalle
autorità tedesche.
Rudolf ha sfidato e delegittimato la censura tedesca, considerata
una delle più dure a livello internazionale. Perciò, nel corso degli
anni, si sono
accumulati nei suoi confronti più di 30 procedimenti penali,[6] per
i suoi pacifici “reati d’opinione”, ognuno dei quali perfettamente
legali in America ma
punibili fino a 5 anni di prigione in Germania. Le autorità tedesche
sono arrivate persino a ordinare la confisca dei beni di Rudolf, con
la motivazione che
sono stati acquisiti grazie alle sue attività “illegali”.
Gli Stati Uniti sono ancora un rifugio sicuro per i perseguitati?
Nel 2004, il Servizio Immigrazione e Naturalizzazione degli Stati
Uniti (INS, ora diventato ICE, Immigration and Customs Enforcement)
rifiutò la richiesta
di asilo politico fatta da Rudolf.[7] I suoi funzionari ordinarono
che egli venisse deportato in manette, bandito a vita dagli Stati
Uniti, senza
possibilità di rimedio. Nemmeno il suo matrimonio con una cittadina
statunitense, in attesa di un suo figlio, venne preso in
considerazione.
Le ragioni fornite dall’INS-ICE sono state le seguenti:
La Germania è una democrazia, uno stato di diritto. Perciò Rudolf
non sta fuggendo da una persecuzione ma da un legittimo processo.
Considerando il passato nazista della Germania, è giusto censurare i
suoi cittadini per impedire che il nazismo ritorni di nuovo.
Rifiutare le prove è OK, perché anche gli Stati Uniti hanno regole
che permettono di rifiutare le prove. Vale a dire che se un esperto
ha già provato un
punto in discussione, il testimone che contraddice questo esperto
può essere rifiutato.
La richiesta di Rudolf [di asilo politico] venne definita
“frivolous” (ingannevole), catalogata quindi come la più grave
violazione delle leggi
sull’immigrazione, e provocando perciò la più severa delle
punizioni.
Questa decisione dell’INS-ICE fu vergognosa, perché[8]:
Autodefinirsi una “democrazia” non rende di per sé democratico il
paese in questione. Quasi tutte le dittature si autodefiniscono
“democrazie” e “stati di
diritto”. La prova [di come stanno davvero le cose] si trova nella
documentazione [della violazione] dei diritti civili in Germania,
non nei libri di legge.
Giustificare la censura tedesca è come dire: “Poiché la Germania ha
perseguitato delle minoranze, imprigionato i dissidenti, e bruciato
libri in passato,
allora adesso ha l’obbligo di perseguitare delle minoranze,
imprigionare i dissidenti, e bruciare libri”!
L’INS ha rivoltato la frittata: la Germania non solo rifiuta, ma
incarcera gli esperti le cui ricerche si trovino in contraddizione
con le dichiarazioni di
certi testimoni.
Rudolf è venuto a conoscenza dell’accusa di aver fatto una richiesta
“ingannevole” solo al momento del verdetto, verdetto che non ha
fornito alcuna prova di ciò. E’ come se qualcuno fosse processato
per furto, e poi condannato per omicidio, senza prove!
Abortito il giusto processo
A parte i suoi rapporti con l’INS-ICE, Rudolf ha intentato delle
cause legali nei tribunali federali statunitensi che, a differenza
dei suddetti precedenti,
sono andate avanti e continuano ad andare avanti in modo
generalmente favorevole. Nell’Ottobre del 2005 l’ICE ha interferito
con il corso di queste cause e dopo una breve incarcerazione ha
deportato Rudolf in catene[9] in Germania, dove egli è stato
immediatamente recluso in una prigione di massima sicurezza vicino
Stoccarda.[10] Nel periodo tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007
egli è stato processato a Mannheim, dove gli è stata comminata una
condanna a 2 anni e 6 mesi, da scontarsi dopo aver scontato la
precedente condanna a 14 mesi.
Una sentenza favorevole del Marzo del 2006 ha confermato il diritto
di Rudolf a tornare negli Stati Uniti in base al suo matrimonio con
una cittadina
americana. Contro questa decisione ha presentato ricorso l’ICE,
secondo cui il suo nuovo regolamento può essere applicato a Rudolf
in modo retroattivo.
Questa tesi è stata sfidata in tribunale da Rudolf nel Settembre del
2007 ma finora il tribunale non si è pronunciato. A parte gli
argomenti legali, il
fatto è che l’ICE sta facendo tutto il possibile per negare a Rudolf
la residenza negli Stati Uniti. L’autorità di quest’agenzia
puramente amministrativa è
però grande in questo campo, poiché i soggetti coinvolti non hanno
ancora i diritti di chi possiede la cittadinanza. Tuttavia il
tribunale ha ancora
l’ultima parola, ammesso che il richiedente possa sostenere la lunga
durata prevista dalla causa.
Il più importante dissidente del mondo in materia di storia
La ragione di tutto questo? Germar Rudolf è stato il più importante
editore del mondo di studi indipendenti sull’Olocausto, e quando si
dice indipendenti si
intende non dipendenti da enti governativi. Egli ha pubblicato
ricerche di livello universitario che hanno riesaminato criticamente
e corretto le opinioni
generalmente date per certe sull’Olocausto, ricerche che hanno nello
stesso tempo confermato le ingiuste sofferenze inflitte agli ebrei
durante la seconda
guerra mondiale.
[…]
Ma dubitare della versione ufficiale dell’Olocausto, anche
confermando l’ingiustizia commessa contro gli ebrei, offende i
poteri forti degli Stati Uniti. In
Germania è un crimine così grave che le autorità tedesche non solo
imprigionano i dissidenti, bruciano i loro libri, e bloccano i loro
siti internet, ma
mettono anche fuori legge quelle petizioni rivolte a introdurre le
prove contrarie [a quelle "ufficiali"] nei tribunali, e mettono
sotto processo quegli
avvocati difensori che osano presentarle.[11]
[1] Traduzione di Andrea Carancini. Il testo originale è disponibile
all’indirizzo: http://www.germarrudolf.com/
[2] http://www.germarrudolf.com/persecute/docs/ListPos17_e.pdf
[3] http://vho.org/GB/Books/dth/fndintro.html
[4] http://www.germarrudolf.com/persecute/burn.html
[5] http://vho.org/
[6] http://www.germarrudolf.com/persecute/MoreCrimes.html
[7] http://www.germarrudolf.com/persecute/docs/RulingINS2003.pdf
[8] http://www.germarrudolf.com/persecute/docs/Appeal.pdf
[9] http://www.germarrudolf.com/persecute/MoreCrimes.html
[10] Nota del traduttore: nel frattempo le condizioni carcerarie di
Rudolf sono fortunatamente migliorate; vedi:
http://andreacarancini.blogspot.com/2008/03/la-germania-incarcera-gli-scienziati.html
[11] http://germarrudolf.com/civil/
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |