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REVISIONISMO
Il revisionismo è essenzialmente
un metodo di ricerca storica, la normale metodologia storiografica
applicata da tutti gli storici a tutte le epoche della storia.
Il revisionismo non ha colore politico: il caposcuola riconosciuto
di questa corrente storiografica è un socialista francese, Paul
Rassinier, ex combattente nella "resistenza" francese e detentore di
decorazioni e medaglie per l'attività antinazista svolta durante
l'occupazione tedesca della Francia.
Moltissimi sostenitori del revisionismo in Francia sono uomini di
sinistra: infatti la principale casa editrice che pubblica scritti
revisionisti è la sinistrorsa "Vieille Taupe".
Il professor Faurisson è un radical-libertario, il revisionista
svedese Ditlieb Felderer è un testimone di Geova. Uno dei migliori
revisionisti americani è il giovane ebreo David Cole. Anche in
Italia esistono revisionisti dell'area della sinistra comunista,
come Cesare Saletta.
MANIFESTO DEI NEGAZIONISTI
Gianluca Freda (26/04/2007)
Questo è un articolo di Curt Maynard tratto dal suo blog Politically
Correct Apostate. Lo pubblico qui, tradotto in italiano e vorrei
farlo mio parola per parola, virgola per virgola. Non credo che
avrei saputo esprimere meglio ciò che penso riguardo al mito
dell’olocausto ebraico. Vorrei adottarlo come primo manifesto dei
negazionisti, almeno fino a che le leggi europee non vieteranno per
legge la ricerca storica non allineata alle bufale dei media.
Sono un negazionista dell’Olocausto e non ho
paura
di Curt Maynard
Traduzione di Gianluca Freda
Perché mai una persona dovrebbe intitolare un
articolo “Sono un negazionista dell’olocausto”? Lasciate che mi
spieghi. Prima di tutto, io non nego affatto che gli ebrei siano
stati discriminati e perseguitati dai Nazional Socialisti negli anni
’30 e ’40. Lo riconosco volentieri come un dato di fatto. Non nego
che centinaia di migliaia di persone siano state mandate in “campi
di concentramento” in Germania, Austria, Francia e Polonia. Non nego
che l’Ebraismo Internazionale sia stato visto come entità
problematica e parassitaria da molti europei negli anni ’30 e ’40 e
non nego che molti ebrei abbiano perso la vita durante la Seconda
Guerra Mondiale. Ciò che nego è che il numero dei morti sia stato di
sei milioni: mi rifiuto di accettare questa cifra, prima di ogni
altra cosa perché è proprio ciò che si vorrebbe farmi credere. Sono
un negazionista dell’olocausto perché molti, vigliacchi governi
europei mettono in carcere i loro cittadini per aver messo in
discussione (non per aver negato) l’olocausto. Nessuno di costoro –
nessuno – ha mai negato che i nazisti abbiano perseguitato ed
emarginato gli ebrei prima e durante la Seconda Guerra Mondiale.
Essi hanno invece messo in dubbio alcuni inverosimili racconti
riguardanti il cosiddetto olocausto e di conseguenza anche
l’affidabilità dei media, che come sapete (sì, lo sapete) sono
sproporzionatamente sotto il controllo degli ebrei sionisti.
http://www.natall.com/who-rules-america/
Il Canada e molti paesi europei, tra cui la Francia, la Germania e
l’Austria, mettono in prigione i loro cittadini nel caso in cui
mettano in dubbio alcune delle affermazioni più improbabili
riguardanti l’olocausto, provenienti da fonti e testimonianze tra le
più inaffidabili. Qui sotto ci sono alcuni esempi. Mentre leggete,
non dimenticate che alcuni di questi esempi sono entrati nei
registri processuali, supportati da presunti “testimoni oculari”, e
sono stati usati per giustificare l’arresto e l’esecuzione di leader
nazisti per crimini contro l’umanità al Processo di Norimberga, dopo
la Seconda Guerra Mondiale.
Mettendo da parte le risposte di riflesso, quanto credete sia
verosimile che i fatti riportati qui sotto siano realmente accaduti?
- I malvagi nazisti privarono i poveri ebrei sofferenti dei loro
animali da compagnia.
http://www.historiography-project.org/nonsense/19990219pets.html
- I malvagi, malvagi, malvagi nazisti spezzavano a metà i bambini a
mani nude dinanzi agli occhi delle madri (fisicamente IMPOSSIBILE).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19981100ripping.html
- I parenti di Henry Kissinger vennero trasformati in saponette (la
storia del sapone è ormai universalmente riconosciuta come non vera,
perfino dai sostenitori dell’olocausto. Yehuda Bauer, che è ebreo ed
è probabilmente il più noto storico vivente dell’olocausto, ha
ammesso che la storia è falsa).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19990213kissinger_soap.html
http://www.zundelsite.org/english/advanced_articles/incorrect.007.html
- Il New York Times afferma che un milione e mezzo di ebrei morirono
nelle camere a gas a Majdanek (sfortunatamente per il Times, gli
storici, anche quelli ebrei, hanno ridimensionato del 95% il numero
degli ebrei uccisi a Majdanek).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19440830majdanek.html
http://www.historiography-project.org/documents/20051223majdanek.html
- La cifra di 4 milioni di ebrei morti, riportata nella targa
commemorativa di Auschwitz, nel 1989 è stata cambiata alla
chetichella in 1,5 milioni (che fine hanno fatto gli altri due
milioni e mezzo?).
- I malvagi nazisti si servivano di pavimenti elettrificati per
uccidere gli ebrei (assolutamente risibile).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19460219electrocution.html
- I malvagi, crudeli nazisti usarono una bomba atomica per
incenerire gli ebrei ad Auschwitz (non ridete, si tratta di una
testimonianza resa realmente al Tribunale Militare Internazionale di
Norimberga e utilizzata come pretesto per impiccare davvero alcune
persone per crimini che non avevano mai commesso).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19460621abombs.html
- Dei “geyser” di sangue ebreo eruttarono per MESI dal suolo dopo lo
sterminio (peccato che il sangue si coaguli molto rapidamente, è per
questo che non moriamo dissanguati a causa di piccole ferite).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19720000geysers.html
- Un intero fiume si tinse del rosso del sangue degli ebrei
(testuale dal St. Petersburg Times).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19920713redriver.html
- I principali media hanno riportato storie di ebrei che sono
sopravvissuti a sei gasazioni consecutive. “Forse i bambini
resistono meglio”, ha dichiarato un “sopravvissuto”. (Ovviamente non
è così, ci vuole meno gas per uccidere un bambino).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19930805sixgassings.html
- A Sachsenhausen esisteva una macchina per le esecuzioni attivata a
pedale (divertente come gli “ingegnosi tedeschi” sentissero la
necessità di implementare il loro sterminio con un apparecchio a
pedale).
http://www.historiography-project.org/nonsense/19460213brainbashing.html
Potrei andare avanti all’infinito, ma credo di aver reso l’idea. Il
problema è che se qualcuno provasse ad insinuare che uno dei fatti
suddetti è falso, o anche solo discutibile, in Canada, Germania,
Austria, Francia ed in altri paesi europei verrebbe messo in
prigione e accusato di negazione dell’olocausto.
E’ per questo motivo e non per altri che esco allo scoperto e mi
dichiaro negazionista dell’olocausto. Rifiuto di farmi intimidire da
governi stranieri, compreso lo stato di Israele, che ha approvato
una legge in cui si dichiara legittimato a perseguire i cosiddetti
“negazionisti dell’olocausto” che vivano in qualunque parte del
mondo, compresi gli Stati Uniti, e che la nostra Costituzione e la
libertà di parola vadano al diavolo! Rifiuto di svendere
ulteriormente la mia integrità intellettuale a professori e studiosi
codardi che non permettono ai loro studenti di studiare l’olocausto
utilizzando tutte le fonti a disposizione. Io stesso sono stato una
vittima di questi codardi e mentitori. Ho dovuto presentare loro
tutta la spazzatura storica che volevano per poter ottenere la mia
sudata laurea. La verità è che la loro codardia è sfrenata, non
abbiamo motivo di aspettarci nulla da loro, mentre abbiamo ogni
motivo per espellerli dalle accademie una volta che la verità sarà
largamente diffusa e condivisa.
Mi dichiaro negazionista dell’olocausto non perché dubiti che i
nazisti abbiano davvero oppresso e perseguitato gli ebrei durante la
Seconda Guerra Mondiale, ma perché sento la responsabilità di stare
dalla parte di coloro che vogliono parlarvi di quest’ultima. Che
vogliono mostrarvi l’immensa quantità di materiali spacciati come
prove, che sono invece contraddittori, fasulli e smentiti dai fatti,
dalla scienza, dalla realtà! La storia dell’olocausto come la
conoscete è falsa, è stata distorta, alterata, non di rado inventata
e spesso fondata su nient’altro che fantasiose bugie. Sono un
negazionista dell’olocausto perché Israele vuole impedirmi di
esserlo. Sono un negazionista dell’olocausto perché Germania,
Austria e Francia hanno messo in galera decine di migliaia di
persone solo per avere osato discutere alcuni discutibili aspetti
della “verità ufficiale”. Sono un negazionista dell’olocausto perché
so che grandi uomini come Ernst Zundel, David Irving, Germar Rudolf,
Siegfried Verbeke, Horst Mahler, Robert Faurrison, e migliaia e
migliaia di altri non hanno altra colpa che quella di avere cercato
di avvertirvi che i media sionisti e i governi occidentali loro
complici rifiutano di lasciarvi vedere la verità. Sono un negatore
dell’olocausto perché non dovrei esserlo, almeno secondo la
“programmazione” che ognuno di noi subisce dal momento in cui nasce
a quello in cui muore. Sono un negazionista dell’olocausto perché
non ho paura delle conseguenze. So di stare combattendo la battaglia
giusta e so che, alla fine, il corretto revisionismo storico
vincerà. La verità trionfa sempre!
Sono un negatore dell’olocausto e che Israele e il sionismo siano
maledetti!
http://blogghete.blog.dada.net/post/356931/MANIFESTO-DEI-NEGAZIONISTI.html
Erwin
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