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REVISIONISMO

Il revisionismo è essenzialmente un metodo di ricerca storica, la normale metodologia storiografica applicata da tutti gli storici a tutte le epoche della storia.
Il revisionismo non ha colore politico: il caposcuola riconosciuto di questa corrente storiografica è un socialista francese, Paul Rassinier, ex combattente nella "resistenza" francese e detentore di decorazioni e medaglie per l'attività antinazista svolta durante l'occupazione tedesca della Francia.
Moltissimi sostenitori del revisionismo in Francia sono uomini di sinistra: infatti la principale casa editrice che pubblica scritti revisionisti è la sinistrorsa "Vieille Taupe".
Il professor Faurisson è un radical-libertario, il revisionista svedese Ditlieb Felderer è un testimone di Geova. Uno dei migliori revisionisti americani è il giovane ebreo David Cole. Anche in Italia esistono revisionisti dell'area della sinistra comunista, come Cesare Saletta.

 

 

VITTIME RACCONTANO GLI ORRORI DEI LABORATORI NAZISTI IN NUOVE RIVELAZIONI

 

Traduzione di un articolo pubblicato sul quotidiano MARSHFIELD NEWS-HERALD (Wisconsin, USA) in data 26 Gennaio 2004 (pag. A4).

VITTIME RACCONTANO GLI ORRORI DEI LABORATORI NAZISTI IN NUOVE RIVELAZIONI.

Storici ritengono il numero delle vittime sottostimato.
di Larry Neumeister (The Associated Press)

NEW YORK: un fiume di nuove rivelazioni circa macabri esperimenti medici sugli ebrei durante la 2a. Guerra Mondiale, dimostrano che ci sono probabilmente migliaia di vittime in più di quante si era precedentemente pensato, ha detto Domenica un esperto.
Fino ad oggi, 1778 vittime ebree di esperimenti medici nazisti, da 33 paesi, hanno risposto a gruppi ebraici che dispensano denaro proveniente da accordi economici sull'Olocausto, recentemente raggiunti in processi svoltisi nei tribunali americani.
Le loro storie che hanno scioccato addirittura coloro che già conoscevano quanto successo, dovrebbero spingere al riesame della gravità della sperimentazione eseguita dal Dr. Josef Mengele ed i suoi accoliti, ha detto Gideon Taylor, vice-presidente della conferenza sulle richieste ebraiche di danni materiali contro la Germania.
Alcune delle testimonianze scritte, sottoposte ad un comitato decisionale nell'ultimo anno, verranno rilasciate oggi, ha detto Taylor.
" Non ci aspettavamo sicuramente un numero simile ", ha anche detto.
Egli ha aggiunto che molti di coloro che hanno risposto erano più interessati a divulgare le loro storie che ricevere i versamenti di 5.400 Dollari che verranno inoltrati in settimana per posta.
Taylor ha detto che un simile numero di persone, che fanno tali rivendicazioni, sta a significare che ce ne furono migliaia
in più che morirono durante gli esperimenti o in seguito ai medesimi.
" La nostra conoscenza si è notevolmente allargata ", ha poi aggiunto.

Dati raccolti dai richiedenti, indicano che ci furono ben 178 diversi tipi di esperimenti medici condotti in oltre 30 campi di concentramento e ghetti. Alcune vittime non erano ebree, fra queste un gruppo di suore polacche, ha affermato Taylor.
Un uomo di 82 anni descrisse un esperimento nel quale, cani nazisti con veleno sui loro denti, venivano liberati dal guinzaglio per essere aizzati contro di lui e un altro detenuto per azzannargli le carni nelle gambe.
Una donna di 73 anni disse che Mengele la prelevò da una fila di persone destinate alle camere a gas di Auschwitz e la mandò nel suo laboratorio dove le furono iniettate droghe e sostanze chimiche e dove le fecero dei tagli sul corpo e lasciarono le ferite aperte per poterle studiare.
" Fui usata come una cavia per esperimenti medici ", ha scritto.
Ad un certo punto essa afferma: " per quanto fossero terribili quegli esperimenti, senza di loro oggi non sarei quì a scriverlo".
Le dichiarazioni scritte delle vittime verranno date alle istituzioni che si occupano dell'Olocausto, incluso l'Holocaust Memorial Museum di Washington.


Traduzione della lettera inviata da una lettrice al MARSHFIELD NEWS-HERALD e pubblicata in data 27 Marzo 2004 (pag. A11).

LA PROPAGANDA DELLE ATROCITA' FAVORISCE LE GUERRE

Egregio redattore-capo,
se Lei ci crede, sono affari suoi. Io non ci credo affatto. Mi riferisco all'articolo intitolato " VITTIME RACCONTANO GLI ORRORI DEI LABORATORI NAZISTI IN NUOVE RIVELAZIONI " (Marshfield News-Herald del 26 Gennaio 2004).
" I nazisti scatenavano contro di lui ed un altro detenuto dei cani, i cui denti erano ricoperti di veleno, affinchè potessero strappare a morsicate lembi di carne dalle gambe ".
Sono una fervente lettrice della letteratura olocaustica. A seconda delle versioni, i tedeschi avrebbero ucciso gli ebrei in camere a vapore, con nastri trasportatori elettrici che li scaricavano in alti forni, con l'ausilio di gas velenoso ad effetto differito, oppure venivano accompagnati sui bordi di enormi fosse per fucilarli, oppure in fosse ardenti nelle quali venivano ribaltati camion pieni di bambini. Ma uccidere ebrei con cani dai denti avvelenati, mi è totalmente nuovo. Come si può mettere del veleno sui denti dei cani senza uccidere il cane, il cui morso però dovrebbero solo uccidere l'ebreo, questo resta un mistero.
Gideon Taylor, vice-presidente della conferenza sulla richiesta ebraica di danni materiali contro la Germania asserisce che i "sopravissuti" erano più desiderosi di far conoscere la loro storia che di percepire 5.400 Dollari di risarcimento.
Lei è libero di crederci. Io assolutamente non ci credo. Anzi le chiedo: come osano dei "sopravissuti" raccontare simili cavolate e come può il Marshfield News-Herald averle pubblicate ? Bisogna proprio aver preso i lettori per dei creduloni e degli ipocriti che in passato hanno bevuto di tutto.
Le organizzazioni ebraiche fanno un gran baccano a proposito del film di Gibson " La Passione ".
Dal 1945 in poi Hollywood non ha fatto altro che film anti-tedeschi che hanno trasformato una politica di internamento in una religione dell'Olocausto alla quale i fedeli si attaccano più fanaticamente di quanto un qualsiasi cristiano faccia nei confronti della propria fede.
Gesù ci insegna a non parlar male del nostro vicino e tantomeno pensarlo. La propaganda delle atrocità è contraria a questo insegnamento. E' proprio questa propaganda che rende possibili le guerre.

Christine Miller
606 Cypress St.
MARSHFIELD 54449, WI (USA)


Traduzioni a cura di Gian Franco SPOTTI
 

 

Erwin

Erwin@thule-toscana.com