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STORIA E
BATTAGLIE
L'ANNUNCIO DELL'OPERAZIONE "BARBAROSSA" DI HITLER.
Il mattino del 22 Giugno 1941, il Ministro del Reich Joseph Goebbels
annunciava al mondo la sconcertante notizia che le forze armate
tedesche, assieme a quelle finlandesi e rumene, avevano invaso il
vasto territorio dell'Unione Sovietica.
Alla radio tedesca egli lesse la storica dichiarazione di guerra di
Adolf Hitler che giustificava l'attacco.
Fra le altre cose egli affermava che Stalin aveva ammassato ben 160
divisioni pronte ad attaccare l'Occidente. In verità erano più di
300 le divisioni pronte a colpire Germania ed Europa.
Hitler e i suoi generali avevano quindi sottovalutato il pericolo
sovietico, una sottovalutazione fatale che si sarebbe in seguito
rivelata catastrofica e non solo per la Germania.
Al Duce italiano Benito Mussolini, Hitler scrisse che l'attacco
all'Unione Sovietica era " la decisione più difficile della mia vita
".
E sebbene ciò significasse impegnare la Germania in una guerra su
due fronti (un qualcosa del quale lo stesso Hitler mise in guardia
nel suo Mein Kampf),
fu una decisione del quale non si pentì mai.
L'attacco di Hitler contro l'Unione Sovietica, nome in codice "
Barbarossa " è stato spesso considerato il suo peggiore errore in
quanto, l'immenso conflitto da esso scatenato, finiva 4 anni dopo,
nel Maggio 1945, col suo suicidio nel bunker di Berlino e con la
resa incondizionata della Germania.
L'operazione Barbarossa di Hitler è spesso ritratta, anche se
grossolanamente, come un vile ed arbitrario attacco contro un
pacifico alleato, motivato da cupidigia, sogni imperiali, avversione
verso i popoli russi e slavi e odio viscerale nei confronti del
comunismo.
Oggi, 60 anni dopo, storici tedeschi e russi continuano ad
interrogarsi sulle origini del più potente attacco militare della
Storia.
L'annuncio di Hitler dell'Operazione Barbarossa del 22 Giugno 1941
aiuta a capire i motivi che portarono il leader tedesco ad attaccare
la Russia.
Esso è un documento di importanza storica.
Quì di seguito l'intero testo:
POPOLO TEDESCO! NAZIONALSOCIALISTI!
Dopo aver valutato il tutto accuratamente, dopo lunghi mesi di
silenzio, è venuto il momento di parlarvi apertamente!
Quando il 3 Settembre 1939 il Reich tedesco ricevette la
dichiarazione di guerra britannica, ci fu il ripetuto tentativo
inglese di contrastare ogni inizio di consolidamento europeo e
relativa sua ascesa, combattendo contro quella potenza che sul
Continente si stava rivelando la più forte di ogni epoca.
E' così che in passato l'Inghilterra rovinò la Spagna in molte
guerre. E' così che essa condusse le sue guerre contro l'Olanda. E'
così che combatté la Francia con l'aiuto di tutta l'Europa ed è così
che, all'inizio del secolo, essa diede inizio all'accerchiamento
dell'allora Reich Tedesco e, nel 1914, alla Prima Guerra Mondiale.
Fu solo a causa della sua mancanza di unità interna che la Germania
fu sconfitta nel 1918. Le conseguenze furono terribili.
Dopo ipocrite dichiarazioni che la guerra era stata condotta solo
contro il Kaiser ed il suo regime e una volta che l'esercito tedesco
aveva deposto le armi, l'annientamento del Reich Tedesco ebbe inizio
secondo i piani.
Mentre si sarebbero, a quanto pare, avverate, le profezie di uno
statista francese in base alle quali c'erano 2 milioni di tedeschi
di troppo che, in altre parole, dovevano essere eliminati dalla
fame, dalle malattie e dall'emigrazione, il movimento
nazionalsocialista cominciava la sua opera di unificazione del
popolo tedesco e quindi di rinascita del Reich.
Questo risorgere del nostro popolo dal dolore, dalla miseria e dalla
vergognosa indifferenza, si presentava nella forma di una rinascita
puramente interna.
In nessun modo avrebbe influenzato, ne tantomeno minacciato la Gran
Bretagna.
Ciò nonostante, una nuova politica carica di odio e di
accerchiamento contro la Germania ebbe subito inizio.
Internamente ed esternamente venne messo in atto quel complotto,
famigliare a tutti noi, fra ebrei e democratici, bolscevichi e
reazionari, al solo scopo di impedire l'affermarsi di un nuovo stato
del popolo tedesco e di far precipitare il reich nuovamente
nell'impotenza e nella miseria.
A parte noi, l'odio di questa cospirazione mondiale era diretta
contro quelle nazioni che, come la nostra, furono abbandonate dalla
fortuna e furono obbligate a guadagnarsi il loro pane quotidiano in
una durissima lotta per l'esistenza.
In special modo il diritto di Italia e Giappone, identico a quello
della Germania, di condividere gli approvvigionamenti di materie
prime nel mondo, fu contestato e, di fatto, formalmente negato.
L'alleanza di queste tre nazioni fu quindi un atto di pura
autodifesa davanti all'egoistica e globale combinazione di ricchezza
e potere che le minacciava.
Già nel 1936 Winston Churchill, secondo le dichiarazioni del
Generale Americano Wood, davanti ad un comitato della Casa dei
Rappresentanti Americana, dichiarò che la Germania stava diventando
nuovamente troppo potente e che doveva quindi essere distrutta.
Nell'estate del 1939 sembrava essere arrivato il momento per
l'Inghilterra di realizzare il suo intento di annientamento
reiterando un'ampia politica di accerchiamento della nazione
tedesca. Il piano della campagna di menzogne orchestrato a questo
scopo consisteva nell'affermare che altri popoli erano minacciati,
imbrogliandoli con promesse inglesi di garanzia di assistenza,
istigandoli contro la Germania proprio come era successo prima del
primo conflitto mondiale.
Dal Maggio all'Agosto del 1939 l'Inghilterra riuscì così a
trasmettere al mondo che Lituania, Estonia, Lettonia, Finlandia,
Bessarabia (l'attuale Moldavia, ndt) e Ucraina erano direttamente
minacciate dalla Germania.
Alcuni di questi stati si fecero fuorviare accettando la promessa di
aiuto proferita con queste affermazioni, andando quindi ad unirsi al
fronte di accerchiamento contro la Germania.
In queste circostanze ho deciso di assumermi la completa
responsabilità, davanti a me stesso e davanti alla storia del popolo
tedesco, non solo di assicurare questi paesi o i loro governi della
falsità delle affermazioni inglesi ma anche di tranquillizzare la
più forte potenza dell'Est (l'Unione Sovietica) dichiarando in modo
solenne quali erano i limiti dei nostri interessi.
NAZIONALSOCIALISTI!
A quell'epoca tutti voi avete probabilmente intuito che quella che
fu per me una decisione amara e difficile.
Il popolo tedesco non ha mai covato sentimenti ostili nei confronti
delle genti di Russia. Tuttavia, per più di due decenni, i dirigenti
bolscevico-ebraici di Mosca hanno tentato di infiammare non solo la
Germania ma tutta l'Europa.
Mai la Germania tentò di portare la sua visione nazionalsocialista
sul suolo russo, anzi furono proprio i commissari bolscevico-ebrei
di Mosca a cercare fermamente di introdurre con l'inganno il loro
dominio su di noi e su altre nazioni europee, non solo con mezzi
ideologici ma sopratutto con la forza delle armi.
Le conseguenze delle attività di quel regime non furono altro che
caos, miseria e fame in tutti i paesi.
Io, d'altro canto, mi sono battuto, con un minimo di intervento e
senza distruggere la nostra produzione, per arrivare ad un nuovo
ordine socialista in Germania, che non eliminasse solo la
disoccupazione ma che permettesse ai lavoratori di ricevere una
maggiore partecipazione ai frutti del loro lavoro.
La realizzazione di questa politica di ricostruzione nazionale
economica e sociale, che impegnò una vera comunità nazionale a
superare divisioni di ceto e di classe, è unica nel mondo odierno.
Fu pertanto con grande difficoltà che nell'Agosto 1939 mi decisi ad
inviare a Mosca il mio Ministro degli Esteri (von Ribbentrop) nel
tentativo di contrastare la politica di accerchiamento inglese
contro la Germania. Feci questo in base ad un senso di
responsabilità verso il popolo tedesco ma sopratutto nella speranza
che, finalmente, nonostante tutto, si arrivasse ad una distensione a
lungo termine e alla possibilità di ridurre quei sacrifici che ci
sarebbero altrimenti stati richiesti.
Mentre la Germania affermava solennemente a Mosca che le citate
nazioni e territori, ad eccezione della Lituania, non facevano parte
degli interessi politici tedeschi, fu concluso uno speciale accordo
supplementare nel caso l'Inghilterra fosse riuscita a portare la
Polonia a dichiarare guerra alla Germania.
Anche in questo caso le richieste tedesche erano soggette a
limitazioni.
NAZIONALSOCIALISTI!
Le conseguenze di questo trattato che io stesso ho desiderato e che
è stato concluso nell'interesse della nazione tedesca, sono state
molto pesanti in particolare per i tedeschi che vivono nei paesi
menzionati. Ben oltre mezzo milione di uomini e donne di etnia
tedesca, tutti piccoli agricoltori, artigiani e operai, furono
costretti a lasciare le loro case, in una sola notte, per sfuggire
al nuovo regime sovietico che dapprima li minacciava di farli cadere
in una miseria nera, ma che prima o poi li avrebbe completamente
sterminati.
Ciò nonostante migliaia di tedeschi scomparvero. Fu impossibile
sapere che fine fecero. Fra di loro vi erano non meno di 160 uomini
di cittadinanza del Reich Tedesco.
Davanti a questo io rimasi in silenzio perchè dovevo farlo.
Il mio solo desiderio era quello di allentare la tensione e
arrivare, se possibile, ad una soluzione duratura con lo stato
sovietico.
Comunque, già durante la nostra avanzata in Polonia, i governanti
russi avanzarono improvvisamente, ed in violazione al trattato,
pretese sulla Lituania.
Il Reich Tedesco non ebbe mai l'intenzione di occupare la Lituania e
non solo non avanzò mai una tale richiesta al governo lituano ma, al
contrario, fu rifiutata la richiesta del governo lituano di inviare
colà truppe tedesche in quanto non pertinente agli scopi della
politica tedesca.
Nonostante questo, aderii a questa nuova richiesta russa. Tuttavia
era solo l'inizio di una serie di estorsioni che si sarebbero
ripetute di lì a poco.
La vittoria in Polonia, che fu conseguita esclusivamente dalle
truppe tedesche, mi portò ad indirizzare un'altra offerta di pace
alle potenze occidentali (Inghilterra e Francia). Fu rifiutata
grazie agli sforzi dei guerrafondai ebraici ed internazionali.
Già all'epoca la ragione di questo rifiuto stava nel fatto che
l'Inghilterra aveva ancora speranza di poter mobilitare una
coalizione europea anti-tedesca che includeva i Balcani e la Russia.
Fu quindi deciso a Londra di inviare Mr. Cripps come ambasciatore a
Mosca. Egli ricevette chiare istruzioni di riattivare in qualsiasi
modo le relazioni fra Inghilterra e Russia e di svilupparle nella
direzione pro-inglese.
La stampa inglese si occupò dello svolgersi della missione evitando
di imporre il silenzio per ragioni tattiche.
Nel'autunno del 1939 e nella primavera del 1940 i primi risultati si
fecero sentire. Mentre la Russia si impegnava a soggiogare con la
forza non solo la Finlandia ma anche gli Stati Baltici, essa motivò
quest'azione asserendo, in modo ridicolo e falso, che doveva
proteggere questi paesi da una minaccia esterna oppure precederla.
Ciò non poteva altro che riferirsi alla Germania, in quanto nessun
altra potenza sarebbe potuta intervenire nell'area baltica.
Ancora una volta sono stato zitto.
Ciò nonostante i governanti del Cremlino andarono oltre.
Mentre nella primavera del 1940 la Germania, in base al così detto
Trattato di Amicizia (28 Settembre 1939 con l'Unione Sovietica)
ritirava le sue forze dal fronte orientale e, di fatto,
smilitarizzava la maggior parte di quest'area, si stava già
delinenando uno spiegamento di forze russe in un'entità tale da
essere considerato come una deliberata minaccia verso la Germania.
Secondo una dichiarazione che il Ministro degli Esteri russo Molotov
fece personalmente all'epoca, vi erano 22 divisioni sovietiche negli
Stati Baltici già nella primavera del 1940. Dato che il governo
russo ha sempre affermato che la sua presenza era stata richiesta
dalla popolazione locale, lo scopo della sua presenza in loco non
poteva essere altro che una dimostrazione contro la Germania.
Mentre i nostri soldati, a partire dal 10 Maggio 1040, spezzavano il
potere franco-britannico in occidente, lo spiegamento militare
sovietico alla nostra frontiera orientale continuava ad un ritmo
sempre più minaccioso.
Dall'Agosto 1940 in poi ho pensato fosse nell'interesse del Reich di
non permettere alle nostre provincie orientali, che oltretutto erano
rimaste così spesso incolte, di rimanere senza protezione davanti a
questo tremendo dispiegamento di divisioni bolsceviche.
Così, come voluto dalla cooperazione anglo-sovietica, avvenne lo
stazionamento di importanti forze tedesche nell'Est e non potè
essere garantita una radicale conclusione della guerra sul fronte
occidentale, in particolare per quanto riguarda le forze aeree.
Ciò, tuttavia, era in linea con gli obiettivi non solo della
politica britannica ma anche di quella sovietica, in quanto entrambi
intendevano far continuare questa guerra il più a lungo possibile in
modo da indebolire tutta l'Europa e renderla ancora più impotente.
Il minacciato attacco russo alla Romania era, in ultima analisi,
concepito per impossessarsi o, se possibile, distruggere
un'importante base della vita economica non solo della Germania ma
di tutta l'Europa.
Dal 1933 il Reich Tedesco ha cercato con infinita pazienza di
assicurarsi l'appoggio degli Stati Sudorientali europei come
partners commerciali. Avevamo quindi tutto l'interesse affinchè
questi si consolidassero internamente e nell'ordine.
L'avanzata sovietica in Romania e l'alleanza della Grecia con
l'Inghilterra minacciavano di far diventare rapidamente queste
regioni un generale teatro di guerra.
Contrariamente ai nostri principi ed alle nostre abitudini e su
urgente richiesta dell'allora governo rumeno, che era lui stesso
responsabile di questo sviluppo, lo consigliai di acconsentire alle
richieste sovietiche in nome della pace e di cedere la regione della
Bessarabia (l'odierna Moldavia, ndt).
Il governo rumeno credette, tuttavia, che avrebbe risposto di ciò
davanti al proprio popolo solamente se la Germania e l'Italia, in
cambio, avessero almeno garantito l'integrità di ciò che ancora
rimaneva della Romania.
Feci questo con dolore, sopratutto perchè quando il Reich Tedesco da
una garanzia significa che la rispetta. Noi non siamo nè inglesi nè
ebrei.
Ancora oggi sono convinto di aver servito la causa della pace in
quella regione sebbene ci siamo assunti per conto nostro un impegno
molto gravoso.
Allo scopo di risolvere questi problemi e far chiarezza nel
comportamento russo verso la Germania, nonchè nei confronti della
loro sempre più incessante mobilitazione alla nostra frontiera
orientale, invitai il Ministro Molotov a venire a Berlino.
Il Ministro degli Esteri sovietico (nell'incontro del Novembre 1940)
chiese una chiarificazione della Germania o un accordo sulle
seguenti quattro richieste:
PRIMA RICHIESTA DI MOLOTOV:
la garanzia di tutela tedesca alla Romania è anche rivolta contro
l'Unione Sovietica nel caso di un attacco russo verso la Romania?
LA MIA RISPOSTA:
la garanzia tedesca è generale ed è incondizionatamente vincolante.
La Russia, comunque, non ci ha mai parlato di avere altri interessi
in Romania al di fuori della Bessarabia. L'occupazione sovietica
della Bukovina Settentrionale (odierna regione dell'Ucraina
Occidentale, ndt.) era già una violazione di tale assicurazione. Non
penso pertanto che la Russia possa avere improvvisamente delle così
lunghe mire sulla Romania.
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SECONDA RICHIESTA DI MOLOTOV:
la Russia si sente ancora minacciata dalla Finlandia. La Russia non
è intenzionata a tollerare questo stato di cose. La Germania è
disposta a non dare aiuti alla Finlandia e sopratutto ritirare
immediatamente le proprie truppe che stanno marciando verso Kirkenes
(estremo nord norvegese, ndt.)?
LA MIA RISPOSTA:
la Germania non ha assolutamente alsun interesse politico in
Finlandia. Una nuova guerra dichiarata dalla Russia alla piccola
nazione finnica non potrebbe essere comunque tollerata dal governo
tedesco, sopratutto perchè non potremmo mai credere che la Finlandia
possa minacciare la Russia. Non vogliamo assolutamente che si crei
un altro teatro di guerra nel Baltico.
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TERZA RICHIESTA DI MOLOTOV:
la Germania è d'accordo che la Russia dia protezione alla Bulgaria
e, a tale scopo, invii truppe sovietiche in territorio bulgaro ? in
relazione a ciò che Molotov si apprestava ad affermare e cioè che i
sovietici non intendevano, ad esempio, deporre il Re ?
LA MIA RISPOSTA:
la Bulgaria è uno stato sovrano e non sono a conoscenza che essa
abbia mai richiesto alla Russia alcun tipo di protezione così come
la Romania lo chiese alla Germania. Inoltre dovrei discutere la cosa
con i miei alleati.
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QUARTA RICHIESTA DI MOLOTOV:
l'Unione Sovietica richiede assolutamente il libero passaggio nei
Dardanelli e per la sua tutela chiede di occupare un certo numero di
importanti basi nei Dardanelli e sul Bosforo. La Germania è
d'accordo ?
LA MIA RISPOSTA:
la Germania è disposta in qualsiasi momento a rivedere il Trattato
di Montreux (1936) a favore degli stati sul Mar Nero. La Germania
non è d'accordo che la Russia si impossessi di basi negli Stretti.
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NAZIONALSOCIALISTI!
Quì ho adottato il solo atteggiamento possibile in qualità di
responsabile del Reich Tedesco ma anche come coscienzioso
responsabile rappresentante della civiltà e della cultura europea.
Il risultato fu l'aumento dell'attività in Russia contro il Reich e
sopratutto l'immediato inizio dello scardinamento del nuovo stato
rumeno ed un tentativo di deporre il governo bulgaro con la
propaganda.
Con l'ausilio di leaders confusi ed impreparati della Legione Rumena
(Guardia di Ferro) si verificò un colpo di stato in Romania con lo
scopo di rovesciare il Capo di Stato, Generale Antonescu, e
provocare caos nel paese eliminando l'autorità legale e rimuovendo
il presupposto per adempiere alla garanzia data dalla Germania.
Nonostante ciò ho creduto di dover rimanere in silenzio.
Subito dopo il fallimento di questa impresa ci fu un nuovo rinforzo
della concentrazione di truppe sovietiche alla frontiera orientale
della Germania.
Distaccamenti corazzati e truppe paracadutiste venivano trasferiti
in numero sempre crescente e pericolosamente vicino alla frontiera
tedesca.
La forze armate tedesche e il popolo tedesco sanno che fino a
qualche settimana fa non vi era un singolo carro armato o divisione
motorizzata germanica stazionati alla nostra frontiera orientale.
Se ci fosse stato bisogno di una prova finale per la coalizione, nel
frattempo formatasi fra Gran Bretagna ed Unione Sovietica,
nonostante deviazioni e travestimenti vari, questa l'avrebbe data il
conflitto yugoslavo. Mentre feci ogni possibile sforzo per
pacificare i Balcani e, in accordo col Duce Mussolini, invitai la
Yugoslavia ad unirsi al Patto Tripartitico, l'Inghilterra e la
Russia organizzarono insieme quel colpo di stato che, in una sola
notte, rovesciò il governo che era pronto ad aderire all'accordo.
Oggi possiamo dire alla nazione tedesca che il colpo di mano serbo
contro la Germania non ebbe luogo soltanto sotto gli auspici
britannici ma in particolar modo sotto quelli russi.
Mentre, ancora una volta, noi restavamo zitti, i leader sovietici
facevano ulteriori passi avanti.
Essi non solo organizzarono il colpo di stato, ma, qualche giorno
dopo (5 Aprile 1941), conclusero quel noto trattato di amicizia con
quei personaggi sottomessi che avrebbero dovuto rafforzare la
volontà dei serbi a resistere alla pacificazione dei Balcani,
incitandoli contro la Germania. E questa non era certo un'intenzione
platonica: Mosca chiese la mobilitazione dell'esercito serbo.
Poichè, anche in quel frangente, credetti fosse meglio non
intervenire, i governanti del Cremlino andarono ancora oltre.
Il Governo del Reich Tedesco oggi possiede la documentazione
provante che la Russia, allo scopo di portare la Serbia in guerra,
le diede la promessa di fornirle, via Salonicco, armi, aerei,
munizioni e altri materiali bellici, in chiave anti-tedesca.
E questo successe proprio nel momento in cui consigliai il Min istro
degli Esteri giapponese Matsuoka di intraprendere iniziative per
allentare la tensione con la Russia, nella speranza di servire la
causa della pace.
Soltanto la rapida avanzata delle nostre incomparabili divisioni su
Skopjie, nonchè la presa di Salonicco, mandò a monte i piani del
complotto anglo-sovietico.
Ufficiali dell'aeronautica serba, tuttavia, fuggirono in Russia e
furono subito ricevuti come alleati.
Fu solamente la vittoria delle potenze dell'Asse nei Balcani che
scombussolò i piani di tenere impegnata la Germania in questi mesi
estivi in combattimenti nell'Europa Sudorientale mentre le armate
sovietiche completavano il loro dispiegamento consolidandosi e
preparandosi per la battaglia con lo scopo finale, assieme alla Gran
Bretagna e con l'aiuto di forniture americane, di impegnare e
sconfiggere il Reich Tedesco e l'Italia.
Mosca dunque non solo ruppe ma tradì miseramente le stipule del
nostro trattato di amicizia. Tutto ciò avveniva mentre i governanti
del Cremlino, proprio come nel caso della Finlandia e della Romania,
pretendevano fino all'ultimo momento pace e amicizia, rilasciando
solo in apparenza innocenti smentite.
Sebbene io sia stato costretto dalle circostanze a starmene
continuamente in silenzio, è venuto ora il momento nel quale,
continuare a fare la parte dell'osservatore, non solo sarebbe un
peccato di omissione ma anche un crimine contro il popolo tedesco e
anche contro tutta l'Europa.
Oggi qualcosa come 160 divisioni (in realtà la cifra fu sottostimata
in quanto le divisioni russe, pronte all'attacco, erano circa 300,
ndt.), sono posizionate alla nostra frontiera. Per settimane ci sono
state continue violazioni di questa frontiera e non solo
coinvolgendo noi ma anche all'estremo nord (contro la Finlandia),
nonchè in Romania.
Gli aviatori russi solcano con disinvoltura queste frontiere,
probabilmente per dimostrarci che si sentono già padroni di questi
territori.
Fra la notte del 17 e 18 Giugno pattuglie russe penetrarono
nuovamente nel territorio del reich e furono respinte solo dopo una
prolungata sparatoria.
Questo ci ha portato a decidere che è venuto il momento di
contrastare questo complotto di guerrafondai giudaico-bolscevichi ed
i governanti ebrei della tana bolscevica di Mosca.
POPOLO TEDESCO!
In questo momento si sta procedendo ad un dispiegamento di forze
tali che il mondo non ha mai visto prima.
Uniti ai loro camerati finlandesi, i combattenti della vittoria di
Narvik (Norvegia) sono pronti nell'Artico Settentrionale. Divisioni
tedesche comandate dal conquistatore della Norvegia, Generale Dietl,
assieme agli eroi finlandesi comandati dal Maresciallo Mannerheim,
stanno proteggendo il suolo di Finlandia.
Formazioni del fronte orientale tedesco si estendono dalla Prussia
Orientale ai Carpazi.
Soldati tedeschi e rumeni sono uniti sotto il Capo di Stato
Antonescu dalle rive del Prut alla foce del Danubio fino alle coste
del Mar Nero.
Il compito di questo fronte quindi non è soltanto di proteggere
singole nazioni ma salvaguardare l'Europa e, di conseguenza, noi
tutti.
Ho quindi oggi deciso, ancora una volta, di riporre il destino ed il
futuro del Reich Tedesco e del nostro popolo nelle mani dei nostri
soldati.
POSSA IDDIO ASSISTERCI IN QUESTA BATTAGLIA!
Adolf Hitler
FONTE: INSTITUTE OF HISTORICAL REVIEW (U.S.A.)
Traduzione a cura di: Gian Franco Spotti
Erwin
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