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STORIA E
BATTAGLIE
Apertura archivi dei Lager tedeschi(!)
La Germania apre gli archivi dei campi di "sterminio"
Nazionalsocialisti
Le autorita' tedesche hanno deciso di rendere pubblici i fascicoli
riguardanti le 17 milioni e mezzo di vittime dell'Olocausto.
Parlando ad una conferenza stampa tenutasi a Washington, il ministro
della giustizia tedesco, Brigitte Zypries, ha dichiarato che la
Germania e' intenzionata ad aprire gli archivi conservati nella
cittadina tedesca di Bad Arolsen e rendere accessibili agli storici
ed ai sopravvissuti una cifra oscillante dai 30 ai 50 milioni di
documenti. Finora la Germania si era sforzata di non rendere
pubblici decine di milioni di fascicoli, basandosi sul trattato di
Bonn del 1955 che prevedeva un veto di 60 anni nei confronti
dell'accesso pubblico agli archivi. Le autorita' tedesche
affermavano di essere pronte a rivederne la forma a patto che non
venisse pubblicato il numero esatto delle vittime.
Si calcola che gli archivi di Bad Arolsen contengano piu' di 20
milioni di metri di documenti utilizzati dalla Croce Rossa al fine
di identificare le vittime, oltre ai fascicoli relativi ai campi di
sterminio nazisti di Buchenwald e Dachau. Da parte loro i fascicoli
contengono informazioni concernenti i prigionieri dei campi della
morte e gli schiavi da lavoro provenienti dall'Europa orientale e
dall'Unione Sovietica. Per molti anni i nazisti hanno ammucchiato e
collegato fra loro i documenti con la tipica pedanteria che li
contraddistingue. Inoltre gli archivi contengono anche i fascicoli
del dopoguerra relativi a molti rifugiati che vennero
successivamente riuniti dagli Alleati.
Gli storici hanno a lungo sognato di poter avere accesso ai
fascicoli nazisti relativi alle milioni di vittime dell'Olocausto. I
fascicoli pero' erano inaccessibili al pubblico a causa della loro
segretezza, come per altro e' previsto da una moltitudine di leggi.
Secondo il quotidiano tedesco Berlinere Zeitung, "il governo e' in
procinto di rivedere le proprie posizioni sotto l'apparente
pressione da parte degli Stati Uniti". Il ministro della giustizia
tedesco, nel corso della sua visita a Washington ha affermato che "
il governo federale e' a favore dell'apertura degli archivi".
Finora la commissione della Croce Rossa internazionale era una delle
poche organizzazioni che aveva accesso ai fascicoli classificati
degli archivi di Bad Arolsen e per circa 60 anni si era occupata
dell'identificazione di vittime e sopravvissuti dei campi di
sterminio nazisti. I sopravvissuti necessitano di un notevole
quantitativo di documenti al fine di comprovare la loro presenza nei
campi della morte per poi godere del diritto di ricompensazione ed
altri benefici.
Solamente nel 2005, gli archivi di Bad Arolsen sono stati soggetti a
piu' di 150.000 richieste da parte delle vittime del regime nazista.
Va considerato che per soddisfare una singola richiesta ci vogliono
diversi anni a causa della scarsita' di informazioni.
Le autorita' tedesche in precedenza negavano agli storici l'accesso
agli archivi sostenendo che essi contengono "informazioni di
carattere personale decisamente sensibili". Si ha ragione di credere
che i documenti includano elenchi di esiliati ed ammalati; le carte
di registrazione specificano identita', motivi di reclusione ed
altri "dati medici". Il quotidiano Berlinere Zeitung evidenzia il
fatto che "i fascicoli contengono indubbiamente dati decisamente
sensibili utilizzati dalle SS al fine di documentare qualsiasi
sospetto di "caso asociale" inclusi omosessuali e criminali. Nel
frattempo non si capisce perche' tali documenti debbano continuare a
rimanere classificati".
La discussione su se sia giusto che agli archivi venga dato pubblico
accesso e' diventata ancor piu' accanita in seguito alle critiche
mosse nei confronti del governo tedesco da parte del direttore del
Centro studi dell'Olocausto, Paul Shapiro. "Gli archivi contengono
documenti relativi al sistema dei campi di sterminio nazisti e alle
sofferenze delle vittime. In secondo luogo, contengono altresi' dati
relativi a milioni di schiavi da lavoro. E in ultimo, essi
contengono informazioni su avvenimenti accaduti dopo la fine della
guerra, sul ritorno a casa dei prigionieri e sull'esodo dei
rifugiati. In poche parole, tutto cio' che ha rappresentato
Olocausto", ha dichiarato Shapiro.
Negli anni '80 e '90, gli storici tedeschi, russi ed israeliani
hanno dimostrato un interesse sempre crescente nei confronti dello
studio dei documenti relativi agli archivi nazisti. Il problema
dello studio dettagliato dei crimini commessi dal regime nazista ha
toccato il suo apice dopo la riunificazione delle due Germanie.
Gli archivi di Bad Arolsen consentirebbero agli storici di
ricostruire dettagliatamente e giorno per giorno i fatti avvenuti
nei campi di morte nazisti. Tuttavia, va detto che le autorita'
tedesche si sono finora rifiutate di fornire copie di determinati
documenti al museo dedicato agli ex campi di concentramento.
Nel corso della sua ultima visita negli Stati Uniti, il ministro
della giustizia tedesco Brigitte Zypries ha dichiarato che il
governo tedesco "e' intenzionato a mettere fine all'inaccessibilita'
degli archivi di Bad Arolsen". Ci si attende che la questione venga
definitivamente risolta in occasione del prossimo meeting della
Croce Rossa internazionale, in programma il 17 maggio. Secondo il
quotidiano Berlinere Zeitung il Museo alla memoria dell'Olocausto
degli Stati Uniti, "dotato di capitale e potenti lobbisti", diverra'
una delle prime istituzioni ad avere accesso ai documenti.
28.04.2006 FONTE: Pravda.ru
http://italia.pravda.ru/world/europe/592-2/
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Un consiglio ai lettori: questo testo viene da quel giornale( LA
PRAVDA di Mosca) che nell'Aprile 1945 aveva STABILITO CON CERTEZZA i
4 MILIONI di MORTI in AUSCHWITZ!!!!
Ora ufficialmente ridotti a "circa" 1.500.000 !
Quindi attenzione alla "buona fede " della fonte!
Organo di quel PCUS ,tanto "fratello" di GIORGIO NAPOLITANO!
SI...quello che applaudì alla carneficina di BUDAPEST !
24.000 giovano Ungheresi ammazzati dai SIMILI di NAPOLITANO!
Note nostre:
1) Perchè la "Germania" (il suo governo) si... "era sforzata di non
rendere pubblici decine di milioni di fascicoli, basandosi sul
trattato di Bonn del 1955 che prevedeva un veto di 60 anni nei
confronti dell'accesso pubblico agli archivi. Le autorita' tedesche
affermavano di essere pronte a rivederne la forma a patto che non
venisse pubblicato il numero esatto delle vittime " ?
2) Perchè si DOVEVANO tenere SEGRETI dei documenti che "avrebbero"
"sicuramente" INCHIODATI i NAZIONALSOCIALISTI?
3) Quando c'è il segreto di Stato c'è sempre odore di ZOLFO!
4) Chi ,OVVERO, COSA si doveva TUTELARE ?
5) NON certamente la Germania!
6) Chi ha tratto GUADAGNO,in ogni modo, dalla "VERITA'" tanto
strombazzata?
7) PENOSA la giustificazione sull'elevato numero di documenti
necessari all'accertamento dell'INTERNAMENTO!
8) Ancor più penosa la richiesta di "riservatezza"! Per 60 anni gli
stessi SOPRAVVISSUTI hanno sbandierato ai 4 venti tutto ed il suo
contrario!
9) Come fa il "direttore del Centro studi dell'Olocausto, Paul
Shapiro", a sapere che ci siano TUTTE le informazioni che pretende
ci siano?
10) Chi lo ha messo al corrente dell'esistenza di tutte quelle
informazioni...se i documenti erano SEGRETI ed INACCESSIBILI?
11) Qualcuno ha fatto il doppio gioco?
12) In questo caso è facilmente identificabile!
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |