|
STORIA E
BATTAGLIE
MASSONERIA: MISTERI E SEGRETI DEL B'NAÏ B'RÏTH
÷ La più importante organizzazione ebraica internazionale ÷
Dalla rivista "Sodalitium" N. 38, Giugno-Luglio 1994 — Verrua Savoia
(TO)
INTRODUZIONE
Emmanuel Ratier ci presenta uno studio molto interessante sul "B'naï
B'rith". Su questo argomento non era stato scritto ancora nulla di
così completo, dettagliato e nello stesso tempo ben documentato. Era
infatti molto difficile poter parlare del "B'naï B'rith", poiché
riguardo a quest'associazione non si trovava nulla, di "esposto al
pubblico". Nulla, neppure alla Biblioteca Nazionale di Parigi,
tranne tre modesti fascicoli del 1932. Tuttavia, secondo l'"Encyclopedia
Judaica"(1970), il "B'naï B'rith" costituisce "la più antica e la
più numerosa organizzazione giudaica di mutuo soccorso, organizzata
in logge ed in capitoli in 45 nazioni. Il numero totale dei membri è
di circa 500.000…".
Strano che un associazione così importante, fondata negli USA nel
1843, non abbia mai pubblicato nulla su di sé…
Se si consulta la collezione delle riviste, che per legge devono
essere esposte in quattro esemplari alla Biblioteca Nazionale ogni
volta che appaiono, si constata che il "B'naï B'rith" non ha mai
effettuato tale deposito. pur essendone obbligato per legge.
Malgrado questa precauzione, l'Autore dello studio presentato dal
Ratier, ha potuto consultare una certa parte delle pubblicazioni del
"B'naï B'rith" americano ed europeo. In questo articolo mi sono
limitato a recensire tale libro, cui rimando il lettore per
eventuali consultazioni di citazioni fatte nell'opera stessa.
FONDAZIONE
Il 13 ottobre 1843 il "B'naï B'rith" fu fondato al Caffè Sinsheimer,
nel quartiere di Wall Street, a New York. Allora fu chiamato "Bundes-Brueder"
(che significa "Lega dei fratelli"), nome tedesco a causa
dell'origine dei fondatori ebrei-tedeschi, che parlavano soltanto il
tedesco o l'yiddish. Il "B'naï B'rith " è pertanto una delle più
antiche associazioni americane ancora esistenti. Il fondatore, Henry
Jones. cercò dei co-fondatori reclutandoli presso la Sinagoga. di
cui era uno dei principali responsabili. Il "B'naï B'rith" stesso
riconosce inoltre che almeno quattro dei suoi fondatori erano
massoni.
L'Ordine del "B'naï B'rith". per libera scelta dei fondatori, era
riservato ai soli ebrei.
I fondatori volevano creare un Ordine che avrebbe dovuto essere il
mezzo per unire gli ebrei d'Amenca ed "illuminare" così "come un
faro il mondo intero".
Un mese dopo la creazione dell'Ordine, si decise che la sede sarebbe
stata a New York; il locale scelto per fondare la prima Loggia di
New York, non fu una sala della Sinagoga, ma il tempio massonico
situato all'angolo di Oliver Street e Henry Street, proprio per
mostrare la sua origine massonica.
I fondatori decisero di cambiare nome all'associazione, stimando che
un Ordine ebraico dovesse avere un nome ebraico. Conservarono così
le iniziali B. B., ma cambiarono il nome dell'Ordine, che da "Bundes-Brueder
" (Lega dei Fratelli) divenne "B'naï B'rith" (Figli dell'Alleanza).
Il motto dell'Ordine era: "Benevolenza, Amore fraterno ed Armonia".
Si scelse perciò come simbolo dell'Ordine la "menorah", il
candeliere a sette bracci, che simboleggia appunto la luce.
FORMARE DEI QUADRI
Henry Jones intuì la necessità di una stretta unione della comunità
ebraica americana, in vista del suo futuro incremento, per l'arrivo
di un sempre crescente numero di emigranti, e quindi il bisogno di
un'organizzazione che provvedesse alla loro sistemazione ed al loro
sostentamento; seppe unire i principi religiosi del Giudaismo a
quelli filantropici di mutuo soccorso della Massoneria. Il disegno
di Jones era quello di selezionare tra gli immigrati i migliori
elementi. per costituire i "quadri" o le élites indispensabili al
ruolo che il Giudaismo americano avrebbe dovuto avere nel mondo
intero: essere il sacerdote dell'umanità posta al suo servizio, come
"noachida" o proselite della porta! Per far questo bisognava
conservare il carattere religioso del Giudaismo, ma nello stesso
tempo evitare ogni disputa teologica.
Ora la Sinagoga, che in America era profondamente divisa, non poteva
compiere quest'opera: la Loggia doveva quindi interporsi ed
unificare ciò che le dispute sinagogali avevano diviso. Il "B'naï B'rith"
avrebbe dovuto essere il grande educatore degli ebrei americani, per
poterli innalzare al rango che compete loro: essere il faro
dell'umanità! Esso aveva quindi una duplice funzione: essere un
bastione contro la secolarizzazione e la perdita dell'identità
ebraica; e nello stesso tempo evitare ogni pericolo di divisione, a
causa delle dispute teologiche. Per favorire quest'unione degli
ebrei l'Ordine, rifacendosi ai principi della Massoneria, si poneva
al di sopra dei partiti e delle correnti teologiche ebraiche. Esso
divenne il centro di tutti gli affari del mondo ebraico americano ed
il punto d'incontro degli ebrei liberali ed ortodossi. Grazie alla
sua caratteristica pluralista, non esclusivista, il "B'naï B'rith"
riuscì ad unire ciò che la Sinagoga aveva diviso. Inoltre il "B'naï
B'rith", per poter mantenere intatta la sua vitalità, mostrò sempre
una grande capacità di adattamento al mutare delle circostanze.
INFLUENZA POLITICA DEL "B'NAÏ B'RITH"
Nell'ambito dei suoi compiti di tutela delle minoranze ebraiche
l'Ordine esercitò, tramite il canale della diplomazia americana,
enormi pressioni in favore degli ebrei perseguitati in Russia, in
Romania, in Germania ecc. Nel 1903 per esempio, il presidente
Roosevelt preparò insieme al "B'naï B'rith" una lettera di protesta
da inviare allo Zar di Russia per condannare i pogrom russi. Le
richieste contenute nella lettera, trasmessa dal Segretario di Stato
americano, non furono accolte dallo Zar, il quale anzi, vedendo che
gli ebrei capeggiavano i rivoluzionari russi, decise di sottomettere
gli israeliti stranieri ad un regime speciale di passaporto, per
poterli meglio sorvegliare. L'America fece nuovamente pressioni
diplomatiche sullo Zar, ma Nicola II rifiutò ancora una volta di
ricevere le proteste ebree. Il Gran Presidente del "B'naï B'rith" di
quel tempo, Krans, ha scritto che uno dei membri del "B'naï B'rith"
dichiarò in quell 'occasione: "Se lo Zar non vuole dare al nostro
popolo la libertà che esso desidera, allora una Rivoluzione
installerà una Repubblica in Russia, mediante la quale otterremo i
nostri diritti". Previsione o premozione?…
L'INFLUENZA ATTUALE DEL B'NAÏ B'RITH
Negli USA le campagne presidenziali passano inevitabilmente
attraverso le assemblee del "B'naï B'rith", dove i candidati, sia
democratici che repubblicani, vengono a porgere i loro messaggi di
sostegno ad Israele. Per esempio nel 1953 il vice presidente Richard
Nixon fu il principale oratore politico al banchetto della
Convenzione, ed il presidente Dwight Eisenhower inviò un caloroso
messaggio d'incoraggiamento alla Loggia. Eisenhower prese poi parte
al banchetto per il 40· anniversario dell'A.D.L. (Anti-Diffamation
League of "B'naï B'rith"), il "braccio armato" del "B'naï B'rith".
Mentre nel 1963, per i 50 anni dell'A.D.L., l'invitato d'onore fu il
presidente John Kennedy. Alcuni mesi più tardi anche il nuovo
presidente Lyndon Johnson fu invitato dall'Ordine.
Per finire, il presidente del "B'naï B'rith", Label Katz, incontrò
in udienza privata Giovanni XXIII nel gennaio 1960. Tramite Jules
Isaac (membro del "B'naï B'rith") l'Ordine ha giocato un ruolo di
primo piano nella preparazione del documento Nostra Ætate del
Concilio Vaticano II.
IL B'NAÏ B'RITH E LA MASSONERIA
Oggi i membri del "B'naï B'rith" cercano di non parlare del loro
legame con la Massoneria, ma abbiamo già visto come almeno quattro
dei fondatori del "B'naï B'rith" erano massoni, che si riunivano in
templi massonici. Il Ratier esamina a questo scopo ciò che autori o
riviste massoniche o filomassoniche scrivono del " B'naï B'rith":
Daniel Ligou, il "Dictionnaire de la franc-maçonnerie" (1932),l'"Almanach
maçonnique de l'Europe", Jean-Pierre Bayard, la rivista "Globe"
secondo cui il "B'naï B'rith" è "il ramo ebraico della Massoneria",
Daniel Beresniak, la "Guide de la vie juive en France", che parla, a
proposito del "B'naï B'rith" di "Massoneria colorata di Giudaismo",
ed infine "Tribune Juive" secondo cui essi ("B'naï B'rith")
progettano di creare un tipo di "obbedienza massonica riservata ai
soli ebrei".
Da qualche decennio tuttavia, i dirigenti del "B'naï B'rith " stanno
cercando di non far trasparire la specificità massonica del loro
Ordine.
LA REGOLA DEL SEGRETO
Ufficialmente il "B'nai B'rith" avrebbe dovuto abbandonare la regola
del segreto nel 1920, ma ancora nel 1936 Paul Goldman, presidente
della prima Loggia di Londra, parlava, in un articolo che ne
tratteggiava la storia, del segreto o silenzio sulle attività della
Loggia. Il Ratier spiega inoltre come vi siano nel "B'naï B'rith"
delle "riunioni aperte" cui possono assistere anche i profani, e le
"vere riunioni", chiuse o segrete, riservate ai soli fratelli.
IL CARDINALE DEL B'NAÏ B'RITH
Il 16 novembre 1991, il card. Albert Decourtray, Arcivescovo di
Lione e Primate di Francia, riceveva il Premio internazionale
dell'azione umanitaria del distretto XIX (Europa) del "B'naï B'rith".
Nel discorso pronunciato per la consegna della medaglia ricordo a
Decourtray, Marc Aron, presidente del "B'naï B'rith" francese, fece
un'allusione molto interessante circa l'evoluzione delle relazioni
tra gli ebrei e il Vaticano: "Poi venne Jules Isaac, un "B'naï B'rith";
il suo incontro con Giovanni XXIII è la punta dell'iceberg; il
Vaticano II, Nostra Ætate, le direttive conciliari per lo
sradicamento di ogni concetto antigiudeo nella catechesi e nella
liturgia…".
IL CARDINALE BEA
L'attitudine filoebrea del cardinale Bea gli valse l'accusa di
essere un agente segreto B'naï B'rith". Qualcuno, come ha riassunto
Léon de Poncins, ha accusato Bea di essere d'origine ebrea, si
sarebbe chiamato, Béja, o Béhar, ed avrebbe agito nel Concilio come
agente segreto del "B'naï B'rith", Ma non ci sono prove serie di ciò
fino ad ora.
FREUD E IL B'NAÏ B'RITH
L'Autore scrive che Freud era un membro della Loggia del "B'naï B'rith"
di Vienna e che il "B'naï B'rith" ha influito molto sullo sviluppo
della psicanalisi, fondata sulla càbala giudaica.
IL B'NAÏ B'RITH E IL COMUNISMO
La domanda che il nostro Autore si pone è questa: vi fu opposizione
o sostegno, da parte del "B'naï B'rith", alla Rivoluzione comunista
del 1917?
Globalmente, leggendo la stampa del "B'naï B'rith", si può dire che
vi fu sostegno, senza che vi fosse alcuna paura per lo sviluppo
della comunità israelitica russa, tranne le inquietudini per
un'eventuale assimilazione degli ebrei nello Stato comunista e le
difficoltà per la pratica religiosa. Ma oltre questi due punti, non
si trova, nella stampa del "B'naï B'rith" dell'epoca, nessuna
condanna del regime dittatoriale comunista per la sua ideologia.
Per quanto riguarda "l'eliminazione degli ebrei ortodossi, essa fu
condotta dalla sezione ebrea del partito comunista… la 'Evsekzija'(…)
Si assistette perciò al triste spettacolo di ebrei, che spogliavano
i loro propri fratelli".
IL B'NAÏ B'RITH E IL SIONISMO
Il "B'naï B'rith" può essere definito un movimento pre-sionista. Fin
dall'origine e per sua natura, il "B'naï B'rith" è un Ordine
d'ispirazione sionista, anche se nel 1843 questo termine non
esisteva ancora. Paul Goldman, presidente della Prima Loggia
d'Inghilterra, scrisse nel 1936 un piccolo opuscolo sulla storia
ditale Loggia. In esso sono contenute notizie molto importanti
sull'influenza delle logge londinesi del "B'naï B'rith" nello
sviluppo del Sionismo.
"Nella Palestina — scrive il Goldman — "B'naï B'rith" ha esercitato
un ruolo unico, prima che il Sionismo ne facesse la base dello Stato
ebraico". Nel 1865, ventitrè anni prima dell'Organizzazione sionista
mondiale di Herzl, il "B'naï B'rith " organizzò una grande campagna
d'aiuto alle vittiime ebree di un'epidemia di colera in Palestina.
Dopo di che l'Ordine non ha più smesso di sostenere finanziariamente
le iniziative private in Israele (nel 1948, inviò più di quattro
milioni di dollari in Israele). Tuttavia a causa di una minoranza
antisionista tra gli ebrei, il "B'naï B'rith"; che ha sempre cercato
di evitare ogni querelle e divisione tra israeliti, non ha preso
ufficialmente posizione (fino al settembre 1947) in favore delle
tesi sioniste, pur difendendole e partecipando attivamente a tutte
le conferenze sioniste.
IL B'NAÏ B'RITH FA RICONOSCERE ISRAELE
È stato il "B'naï B'rith" che ha provocato il riconoscimento (de
facto) dello Stato d'Israele da parte del presidente americano Harry
Truman, che era ostile ad un riconoscimento rapido d'Israele, e che
a causa del suo "ritardismo" veniva accusato dai dirigenti sionisti
di essere un traditore. Nessuno dei leaders sionisti era ricevuto,
in quei frangenti, alla Casa Bianca. Tutti, tranne Frank Goldman,
presidente del "B'naï B'rith", che non riuscì però a convincere il
Presidente. Allora Goldman telefonò all'avvocato Granoff,
consigliere di Jacobson, amico personale del presidente Truman.
Jacobson, un "B'naï B'rith", pur non essendo sionista, scrisse
tuttavia un telegramma al suo amico Truman, chiedendogli di ricevere
Weizmann (presidente del Congresso Sionista mondiale). Il telegramma
restò senza risposta. allora Jacobson chiese un appuntamento
personale alla Casa Bianca. Truman lo avvisò che sarebbe stato
felice di rivederlo, a condizione che non gli avesse parlato della
Palestina. Jacobson promise e partì. Arrivato alla Casa Bianca, come
scrive Truman stesso nelle sue "Memorie": «Delle grandi lagrime gli
colavano dagli occhi… allora gli dissi: "Eddie, sei un disgraziato,
mi avevi promesso di non parlare di ciò che sta succedendo in Medio
Oriente". Jacobson mi rispose: "Signor Presidente, non ho detto
neanche una parola, ma ogni volta che penso agli ebrei senza patria
(…) mi metto a piangere" (…) Allora gli dissi: "Eddie, basta". E
discutemmo d'altro, ma ogni tanto una grossa lacrima colava dai suoi
occhi (…)Poi se ne andò».
Ebbene poco tempo dopo, Truman ricevette Weizmann in segreto e
cambiò radicalmente opinione, decidendo di riconoscere subito lo
Stato d'Israele. Così il 15 maggio 1948 Truman chiese al
rappresentante degli Stati Uniti di riconoscere de facto il nuovo
Stato. E quando il Presidente firmò i documenti di riconoscimento
ufficiale d'Israele, il 13 gennaio 1949, i soli osservatori non
appartenenti al governo degli Stati Uniti erano tre dirigenti del
"B'naï B'rith": Eddie Jacobson, Maurice Bisyger e Frank Goldman.
IL COMPITO PIÙ ARDUO: IMPEDIRE L'ASSIMILAZIONE
Sappiamo già che il "B'naï B'rith" ha per scopo di unire gli
israeliti, per far progredire l'umanità. L'Ordine cerca pertanto di
sviluppare il carattere morale ed intellettuale dei propri
correligionari; tuttavia, studiando meglio il problema, si può
scorgere un certo "razzismo" ebreo in tali programmi.
L'Ordine dei "Figli dell'Alleanza" presuppone una fedeltà totale al
Giudaismo, in quanto esso serve a rafforzare la coscienza ebraica.
Uno dei compiti più alti dell'Ordine è di preservare il popolo ebreo
da ogni pericolo di assimilazione da parte di altre nazioni e da una
conseguente perdita d'identità. La "Lega Anti-Diffamazione" (A.D.L.)
scrive che essa "crede nell'integrazione, cioè nell'accettazione
degli ebrei, come eguali. Ma che è opposta all'assimilazione: ossia
alla perdita dell'identità ebrea (…). Uno dei principi dell'Ordine è
che "non vi è posto nel "B'naï B'rith" per un Fratello che tiene i
suoi figli lontani dalla comunità israelitica".
IL RIMPIANTO DEL GHETTO E I PERICOLI DELL'EMANCIPAZIONE
Nelle pubblicazioni del "B'naï B'rith" di questi ultimi anni,
traspariva ancora una certa nostalgia del ghetto, come garanzia
della propria identità, e perciò certi membri arrivano financo a
stimare che "il nemico mortale degli ebrei non è l'antisemitismo, ma
è l'assimilazione". Il "B'naï B'rith" lotta anche contro i matrimoni
misti. nei quali uno dei coniugi è un "goy", anche se il matrimonio
viene celebrato nella Sinagoga.
L'"ANTI-DIFAMATION-LEAGUE": O IL BRACCIO ARMATO DEL B'NAÏ B'RITH
L'A.D.L. fu fondata dal "B'naï B'rith" nell'ottobre del 1913 per
lottare contro la diffamazione e la discriminazione che si sarebbero
potute esercitare contro la comunità ebraica americana. Molti
presidenti degli USA hanno tessuto l'elogio dell'A.D.L., ad esempio
Truman, Eisenhower, J. Kennedy, Johnson, Reagan…
L'associazione scheda regolarmente ogni anno tutti coloro che hanno
espresso delle opinioni non filo-israeliane. In Italia, quest'estate,
il giornalista Maurizio Blondet è riuscito, clamorosamente, a
rendere pubblico l'elenco dell'A.D.L. 1993, in cui si trovavano, tra
gli altri, i nomi degli onorevoli Pivetti e Miglio, dei cardinali
Ruini e Pappalardo. L'on. Pivetti ha presentato un'interrogazione
parlamentare chiedendo al Ministro degli Interni un'inchiesta sul
caso, senza ricevere alcuna risposta.
L'A.D.L. E LO SPIONAGGIO PRIVATO NEGLI USA
Il 10 dicembre 1992 e l'8 aprile 1993, i locali dell'A.D.L. del "B'naï
B'rith" di S. Francisco e di Los Angeles, furono perquisiti
simultaneamente da agenti dell'F.B.I. e molti dei documenti
sequestrati provano che l'A.D.L., tramite la sua sezione di ricerca
documentaria ("Fact Finding Division"), diretta fin dal 1962 da
Irwin Svall, è stata, né più né meno, una vasta rete di spionaggio,
non solo contro militanti politici vagamente antisemiti, ma anche
contro diverse confessioni religiose, clubs, associazioni locali…
che non hanno nulla di antisemita. La polizia americana scoprì
allora che la maggior parte degli uomini o associazioni spiate dall'A.D.L.,
non avevano mai avuto alcun legame diretto o indiretto con la
comunità ebraica, e non avevano neppure preso una posizione netta
pro o contro Israele. (In Italia per esempio, il card. Ruini è stato
schedato come antisemita per aver scritto che Gesù era stato
crocifisso dagli ebrei. Il card. Pappalardo per aver usato
l'espressione scritturale "Sinagoga di Satana"…)
Una tale rete di spionaggio è stata messa in piedi grazie alle
amicizie che l'A.D.L. conta tra i poliziotti, gli sceriffi e persino
tra gli agenti dell'FBI.
Il potere della comunità ebrea è tanto grande che i locali dell'A.D.L.
di Los Angeles dovettero essere perquisiti dalla polizia di San
Francisco, perché la polizia locale si era rifiutata di cooperare
direttamente all'inchiesta. Il procuratore generale di San
Francisco, Arlo Smith, disse che si trattava "della più vasta rete
di spionaggio che opera su scala nazionale". Due cronisti del
quotidiano "San Francisco Chronicle", Phillip Matier e Andrew Ross,
hanno scritto che il dossier dell'A.D.L. di San Francisco,
sequestrato dalla polizia di Los Angeles, è "soltanto la punta
dell'iceberg di un raggio nazionale di spionaggio e di indiscrezioni
programmate dai servizi di sicurezza". I due giornalisti affermano
anche che "poliziotti di almeno altre sei grandi città, sono
egualmente implicati nella vendita di schede confidenziali di
polizia".
Altra tattica impiegata dall'A.D.L. è quella d'infiltrare gruppi o
partiti americani. Alcuni studenti ebrei dell'Università di San
Francisco, come riporta il settimanale "San Francisco Weekly", hanno
ammesso di spiare, per conto dell'A.D.L., altri studenti o
professori, annotando sistematicamente le osservazioni fatte su
Israele o sugli ebrei. Se ne deduce che l'A.D.L. scheda ogni persona
che esprime sentimenti od opinioni critiche su Israele.
Sembra che l'origine dei legami A.D.L.-polizia risalga ai
preliminari della dichiarazione di guerra americana del 1941. Quando
gli USA dichiararono la guerra, le schede dell'A.D.L. divennero una
miniera d'oro per l'F.B.I., che poté così controllare gli agenti
nemici. Questa pratica non è cessata: l'A.D.L.
ha fornito all'F.B.I. liste di persone o organizzazioni ritenute
"razziste"; anzi l'A.D.L. ha organizzato dei seminari di formazione
ai quali venivano invitati poliziotti americani per poter
identificare e schedare gli "antisemiti" o presunti tali. Nel 1989
fu il capo stesso dell'F.B.I., William Sessions, a partecipare
all'assemblea annua dell'A.D.L., mettendo a disposizione della
stessa la sua esperienza professionale. Per ottenere i favori dei
poteri repressivi e facilitare la sua penetrazione nell'apparato
poliziesco, l'A.D.L. sponsorizza ogni anno, numerosi seminari
consacrati specialmente ai cosiddetti "estremisti bianchi", ai quali
partecipano numerosi ufficiali di polizia, dall'F.B.I. fino agli
sceriffi, ivi compresi i procuratori generali di tredici Stati.
Le «pubblicazioni "tecniche" dell'A.D.L., che costituiscono spesso
una vera opera di schedatura di persone critiche nei confronti del
Sionismo, sono d'altronde destinate ad essere utilizzate dalla
polizia, come precisa lo stesso catalogo pubblicitario dell'A.D.L.».
Per conto dell'A.D.L. vengono organizzate anche operazioni di
provocazione, orchestrate nel seno di gruppi di estrema destra, in
modo da screditarli e al tempo stesso pilotare l'opinione pubblica
sull'esistenza di un grave pericolo razzista ed antisemita, in
realtà inesistente.
UN LIBRO DI DENUNCIA
Nell'estate del 1992 appariva in Francia un libro, intitolato "Les
droites nationales et radicales en France", edito da "Presses
universitaires de Lyon" (P.U.L.), scritto da due giovani autori René
Monzat e Jean-Yves Camus (nati entrambi nel 1958). Sul retro della
copertina si può leggere la scritta: «Opera pubblicata col concorso
del "B'naï B'rith" di Francia». Ora il presidente del "B'naï B'rith"
francese è il dottor Marc Aron, un influente personalità lionese,
che ne ha firmato la prefazione dal titolo: "Il cerchio vizioso
dell'estrema destra". L'opera è costituita in larga parte dalla
trascrizione di schede della polizia (da pag. 61 a pag. 100) ed è
un'opera di autentica denuncia di partiti, personalità, bollettini
(c'è anche il nostro "Sodalitium"), associazioni, ecc.
di don Curzio Nitoglia.
Erwin
Erwin@thule-toscana.com |